Alopecia areata grave. Al via le domande di contributo per l’acquisto della parrucca. Dalla Regione 220mila euro, fino a 400 euro per paziente

Alopecia areata grave. Al via le domande di contributo per l’acquisto della parrucca. Dalla Regione 220mila euro, fino a 400 euro per paziente

Alopecia areata grave. Al via le domande di contributo per l’acquisto della parrucca. Dalla Regione 220mila euro, fino a 400 euro per paziente
C’è tempo fino al 31 ottobre per chiedere il contributo all’Ausl di Bologna indipendentemente dal luogo di residenza. Contributi previsti anche in caso di acquisti già effettuati nel 2022. Donini: “Un sostegno concreto per chi soffre di questa patologia, che può avere ripercussioni psicologiche e relazionali”

Al via le domande per aver accesso ai contributi per l’acquisto di parrucche riservati a chi soffre delle forme gravi di alopecia areata. Una malattia autoimmune che causa l’improvvisa perdita a chiazze di peli e capelli, colpisce circa l’1% della popolazione, nelle forme più acute ha un andamento altalenante e imprevedibile e può durare per anni, arrivando a cronicizzarsi.

Un aiuto concreto a queste persone arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione 220mila euro. Il contributo, che non può superare la spesa realmente sostenuta, è di massimo 400 euro ed è destinato all’acquisto di una sola parrucca. Le richieste possono essere presentate fino al 31 ottobre 2023, salvo esaurimento dei fondi dedicati. Possono fare richiesta anche coloro che hanno già acquistato una parrucca nel 2022.

A livello territoriale i fondi sono così distribuiti nelle diverse Ausl della regione: Piacenza 13.200 euro; Parma 22.000 euro; Reggio Emilia 26.400 euro; Modena 35.200; Bologna 44.000 euro; Imola 6.600; Ferrara 17.600; Romagna 55.000 euro.

Obiettivo del provvedimento voluto dalla Giunta regionale è quello di ampliare l’accesso a questi dispositivi che spesso hanno costi molto elevati, come è stato già fatto per le pazienti oncologiche. “Le parrucche sono veri e propri presidi sanitari che garantiscono un miglioramento delle condizioni psicologiche e relazionali durante la malattia – afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – la Regione Emilia-Romagna, che tra quelle che riconoscono un contributo per l’acquisto ha previsto il massimale più alto, conferma l’impegno di essere al fianco dei pazienti, per migliorare la loro qualità di vita. Un impegno che è iniziato nel 2019, quando per prima in Italia la nostra Assemblea Legislativa chiese al Governo di riconoscere l’alopecia areata tra le patologie croniche da inserire nei livelli essenziali di assistenza, cosa che continueremo a fare”.

Chi può fare domanda. Per avere diritto ad ottenere il contributo occorre in primo luogo essere residenti in Emilia-Romagna, poi avere un’età pari o superiore a 16 anni (quando le dimensioni del cranio sono stabili), infine essere affetti da alopecia areata in forma grave da almeno un anno, manifestata nelle seguenti condizioni: alopecia areata in chiazze multiple che interessa più del 40% del capo; alopecia totale che interessa l’intero cuoio capelluto; alopecia universale che interessa tutto il corpo.

Come presentare domanda. Ovunque siano residenti nel territorio regionale, gli interessati devono presentare la domanda all’Ausl di Bologna, individuata come Azienda capofila per la raccolta e il riconoscimento delle domande per l’intera regione.

La domanda di contributo, spiega una nota, sarà accettata esclusivamente se inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]. Per ulteriori informazioni è possibile contattare telefonicamente l’Unità Protesica e Integrativa dell’Ausl Bologna: 051 2869260 oppure 051 2869370.

13 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali
Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali

Si completa la rete territoriale del Forum Permanente dei Direttori Generali di Federsanità con la nomina di Monica Calamai, Direttore Generale dell'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) della Liguria, quale Coordinatrice...

La medicina generale territoriale e il paradosso delle riforme
La medicina generale territoriale e il paradosso delle riforme

Gentile Direttore,da alcuni mesi il dibattito sulla cosiddetta riforma della medicina territoriale sembra essersi progressivamente impantanato. I grilli parlanti si sono zittiti. Proprio qualche giorno fa c’è poi stato quello...

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”
Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

“Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è”....

Suicidio medicalmente assistito. In Emilia-Romagna al via il confronto su pdl in Commissione Salute
Suicidio medicalmente assistito. In Emilia-Romagna al via il confronto su pdl in Commissione Salute

Con l’audizione dei rappresentanti dell’Associazione Luca Coscioni, promotori del progetto di legge di iniziativa popolare, e la scelta come testo base del progetto di legge regionale di Pd, Avs, Civici...