Alzheimer, Barberini annuncia: “Verso la definizione di un piano regionale”

Alzheimer, Barberini annuncia: “Verso la definizione di un piano regionale”

Alzheimer, Barberini annuncia: “Verso la definizione di un piano regionale”
Per l’assessore serve “un nuovo modello organizzativo, maggiore programmazione e omogeneità d’intervento su tutto il territorio regionale”, ma bisogna anche “investire nella formazione degli operatori sanitari, dei familiari e dei volontari che sono accanto ai malati per dare risposte sempre più vicine alle esigenze di chi si trova in difficoltà”.

“Definiremo un ‘Piano regionale delle demenze’ per dare maggiore omogeneità agli interventi su tutto il territorio regionale e risposte più efficaci ai bisogni delle persone che vivono malattie gravi come l’Alzheimer”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, in occasione della 23esima Giornata Mondiale dell’Alzheimer, intervenendo al convegno organizzato da alcune associazioni umbre, in collaborazione con diversi soggetti istituzionali, presso il Polo didattico dell’Università degli Studi di Perugia.

“L’Alzheimer – ha detto Barberini – è oggi la forma più diffusa di demenza ed è in crescente aumento. Il maggiore fattore di rischio è l’età e, in una società che invecchia, l’impatto del fenomeno si prefigura di dimensioni allarmanti. L’Umbria è la seconda regione più vecchia d’Italia: gli anziani over 65 sono il 25% della popolazione, sono in aumento le malattie croniche legate all’età e quindi le demenze, con conseguenze pesanti sul piano sociale”.

“In questo quadro – ha sottolineato l’assessore – servono un nuovo modello organizzativo, maggiore programmazione e omogeneità d’intervento su tutto il territorio regionale, superando l’attuale frammentazione, per arrivare a una rete condivisa di presa in carico globale del paziente affetto da Alzheimer. In Giunta regionale, abbiamo approvato il ‘Piano Nazionale Demenze’, con l’obiettivo di definire linee guida regionali per dare risposte più adeguate. Abbiamo inoltre deliberato una sperimentazione per l’attivazione di due nuclei di Alzheimer residenziali a ciclo continuativo per la gestione dei malati di questo genere e previsto un cofinanziamento alle due Aziende sanitarie regionali per l’apertura di Centri diurni nei territori di competenza che ne sono sprovvisti. Nel nuovo Piano sociale regionale è stato previsto l’avvio di realtà di questo genere in ogni Zona sociale dell’Umbria, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno”.
 
L’assessore ha anche evidenziato “l’importanza di investire nella formazione degli operatori sanitari che si occupano di demenze, ma anche dei familiari e dei volontari che sono accanto ai malati per dare risposte sempre più vicine alle esigenze di chi si trova in difficoltà”

26 Settembre 2016

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