Anaao: “L’affollamento dei Pronto Soccorso è un indicatore. Il problema è nei reparti ospedalieri”

Anaao: “L’affollamento dei Pronto Soccorso è un indicatore. Il problema è nei reparti ospedalieri”

Anaao: “L’affollamento dei Pronto Soccorso è un indicatore. Il problema è nei reparti ospedalieri”
I PS sono affollati  per il crollo dei volumi di attività degli ospedali che, senza letti e adesso anche senza personale, sono paralizzati e non possono rispondere alla domanda dei cittadini. Il problema e la sua risoluzione vanno cercati nei reparti medici, chirurgici e di diagnostica

Non credo che qualcuno, competente in sanità, abbia mai potuto pensare che il cronico affollamento dei PS della capitale – non si può parlare di emergenza dopo almeno 5 anni di stabile criticità – potesse essere influenzato dall’apertura di una, cento o mille Case della salute. I cittadini in attesa di ricovero nei PS sono nella maggior parte persone anziane con patologie multiple che hanno bisogno di un rapido trattamento che solo l’ospedale può dare. E d’altra parte il territorio laziale è storicamente un ottimo territorio quando si tratta di filtrare gli accessi in PS.

I medici di medicina generale svolgono da sempre egregiamente anche questo compito e ogni anno leggiamo sul rapporto Sdo del Ministero che il Lazio presenta dei numeri invidiabili per quanto riguarda la richiesta di ospedalizzazione per le patologie più a rischio di ricovero inappropriato: diabete non controllato o complicato, scompenso cardiaco, asma, broncopneumopatia cronica.

Ad esempio nel 2013 l’influenza, che sembrerebbe oggi così devastante, ha richiesto nel Lazio una media di 3 ricoveri per 100.000 abitanti contro gli 11 registrati in Emilia o in Umbria. Nello stesso rapporto SDO osserviamo però che le performances degli ospedali laziali non sono buone relativamente ad alcuni importanti indicatori quali la degenza media o la degenza preoperatoria che sono tra le peggiori in Italia. Se associamo a questo le valutazioni di outcome presentate dall’Agenas possiamo dire che gli ospedali del Lazio lavorano bene, sono efficaci, ma sono terribilmente lenti, ingolfati. E non potrebbe essere diversamente dopo otto anni di tagli alla cieca, non accompagnati da provvedimenti riorganizzativi o di monitoraggio, che hanno minato l’ attività ospedaliera nella Regione Lazio.

I PS sono affollati, un lazzaretto come QS ci ha recentemente ricordato, per il crollo dei volumi di attività degli ospedali che, senza letti e adesso anche senza personale, sono paralizzati e non possono rispondere alla domanda dei cittadini.  Nel PS noi troviamo un indicatore, non un problema.
Il problema e la sua risoluzione vanno cercati nei reparti medici, chirurgici e di diagnostica. Adesso vediamo qualche spiraglio di luce. Dopo quasi dieci anni di assenza di provvedimenti a breve saranno resi operativi i nuovi Atti aziendali. Saranno buoni, meno buoni, vedremo. Li attendiamo con fiducia ma i Direttori generali, da poco insediati, non potranno mai cambiare la sostanza senza l’assegnazione delle opportune risorse.

E se non verranno assegnate le risorse agli ospedali pubblici non correggeremo mai i risultati devastanti raggiunti durante le precedenti legislature regionali: al San Camillo ad esempio dal 2005 abbiamo registrato una riduzione media dei volumi prestazionali del 32% con un costo di gestione assolutamente invariato e quindi con il rilevante aumento del costo medio di un ricovero che nel 2005 era di 5.800 euro e nel 2013 è stato di 8.700 euro. In altre parole i cittadini del Lazio hanno pagato di più per avere di meno!

Ben vengano le Case della Salute, l’apertura domenicale degli ambulatori e quant’altro possa rendere ancora più efficace l’assistenza territoriale, ma l’affollamento dei PS è un capitolo a parte.  
 
Bruno Schiavo
Direzione nazionale Anaao-Assomed

Bruno Schiavo

23 Gennaio 2015

© Riproduzione riservata

Mieloma Multiplo: nel Lazio serve un’organizzazione capillare per l’accesso alle cure
Mieloma Multiplo: nel Lazio serve un’organizzazione capillare per l’accesso alle cure

Il mieloma multiplo è una patologia complessa, che colpisce in genere persone anziane e fragili. Negli ultimi anni le opzioni terapeutiche a disposizione dei pazienti sono cresciute esponenzialmente, con farmaci...

Sicilia. Il nuovo assessore Marcello Caruso giura all’Ars
Sicilia. Il nuovo assessore Marcello Caruso giura all’Ars

I tre nuovi assessori del governo regionale hanno giurato ieri pomeriggio a Sala d’Ercole, davanti al presidente della Regione Renato Schifani. Entrano così ufficialmente nel pieno delle loro funzioni Marcello...

Umbria. Regione annuncia: “Stop al disavanzo per la prima volta da 5 anni”
Umbria. Regione annuncia: “Stop al disavanzo per la prima volta da 5 anni”

Nel 2025 le 4 aziende sanitarie umbre hanno erogato maggiori prestazioni e hanno registrato un utile di quasi 100 mila euro. E’ questo il risultato ottenuto dall’amministrazione regionale guidata da...

Sanità. De Pascale (E-R): “Regioni da sole non si salvano, servono scelte nazionali”
Sanità. De Pascale (E-R): “Regioni da sole non si salvano, servono scelte nazionali”

“Non ci si salva da soli, non c’è l’idea che una Regione possa cavarsela da sola. Se non si fanno scelte strutturali a livello centrale, non si salverà nessuno”. Ha...