Anaao Toscana e Laboratorio Mes S. Anna di Pisa lanciano il progetto di “bilancio di genere nelle Asl”

Anaao Toscana e Laboratorio Mes S. Anna di Pisa lanciano il progetto di “bilancio di genere nelle Asl”

Anaao Toscana e Laboratorio Mes S. Anna di Pisa lanciano il progetto di “bilancio di genere nelle Asl”
Farà il punto sulla femminilizzazione in sanità; sul "gender gap"; sull’organizzazione del lavoro del personale medico e sanitario; sulla conciliazione lavoro-famiglia e su tutti quegli aspetti in cui emergono differenze di genere tra uomini e donne del personale medico e sanitario. L’obiettivo è individuare quelle azioni che potrebbero implementare benessere sui luoghi di lavoro, partendo dalle donne lavoratrici.

All’inizio del mese ha preso avvio nelle aziende sanitarie toscane il primo progetto sul bilancio di genere. L’iniziativa, intitolata Il Bilancio di genere nelle aziende sanitarie toscane. Rilevanza e ricadute nell'organizzazione de lavoro, è stata promossa da Anaao Toscana in collaborazione con il Laboratorio MeS-Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e partirà nell’Azienda Usl Toscana sud est.
 
L’analisi, che ha come target il genere della classe medica e sanitaria, affronta vari ambiti: il tema della femminilizzazione in sanità; il "gender gap"; l’organizzazione del lavoro del personale medico e sanitario; la conciliazione lavoro-famiglia; la distribuzione dei carichi assistenziali, delle progressioni di carriera, delle retribuzioni, della formazione e delle discriminazioni; il mobbing; la violenza nei luoghi di lavoro. Tutte questi aspetti saranno descritti e misurati sul piano delle differenze esistenti nelle categorie del personale medico e sanitario, alla luce del genere e del profilo contrattuale.
 
"L’ambizione di fondo è quella di costruire un percorso metodologico fruibile, universale e funzionale che, essendo chiaro per gli ambiti di policy selezionati e per la dimensione amministrativa prescelta, possa essere esteso ad altre realtà aziendali, orientando a guardare il mondo con gli occhi della donna” afferma in una nota Concetta Liberatore, responsabile scientifico del progetto insieme alle rappresentanti del Mes, Milena Vainieri, Paola Cantarelli e Chiara Barchielli. “Va maturata la convinzione che i diritti delle donne sono diritti umani. La vera sfida per Anaao Toscana sarà quella di superare quelle disuguaglianze di genere che quasi sempre sono patrimonio di donne”.
 
Il modello del bilancio di genere, che ha visto nel Laboratorio MeS un partner imprescindibile per lo studio di Anaao, verrà proposto alle altre aziende territoriali ed ospedaliere della Regione al fine di creare un gruppo di lavoro interaziendale sulle tematiche del genere. Gli esperti delle aziende condivideranno buone pratiche di gestione del personale medico e sanitario nelle organizzazioni sanitarie per quanto riguarda il genere.
 
Il traguardo finale, spiega l’Anaao, “è individuare quelle azioni positive comuni che si potrebbero implementare per migliorare il benessere sui luoghi di lavoro, partendo dalle donne lavoratrici, con una valenza positiva su tutto l’ambiente nel suo complesso”.
 
«”Le forze messe in campo dal nostro sindacato su questo progetto – sottolinea Flavio Civitelli, Segretario regionale Anaao Toscana – rappresentano un passo in avanti sull'analisi e valorizzazione dell'impatto del cambio di genere nel sistema sanitario. Si tratta di un aspetto che mette in evidenza elementi ancora sottostimati dai governi e dalle aziende pubbliche. I diritti hanno un costo che incide sui bilanci, sia in termini economici che di riduzione dell'efficienza del sistema. In sanità il dato è all'evidenza delle Aziende, che avvertono particolarmente il problema a fronte di una rapida sostituzione di genere tra i professionisti. L’obiettivo del nostro studio, che ha come capofila l’Azienda Usl Toscana Sud-est, è proprio questo”.
 
Il 6 marzo, a Firenze, le tematiche dell’analisi saranno affrontate nel convegno (vedi programma) organizzato da Anaao, Il bilancio di genere nella Sanità Toscana, che vedrà, tra gli altri, la partecipazione del ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone.

24 Gennaio 2020

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