Anelli (Omceo Bari): “Senso responsabilità dei medici non sia alibi per non correggere il sistema”

Anelli (Omceo Bari): “Senso responsabilità dei medici non sia alibi per non correggere il sistema”

Anelli (Omceo Bari): “Senso responsabilità dei medici non sia alibi per non correggere il sistema”
L’assessore Lopalco ha proposto ai medici l’apertura di un tavolo di confronto prima dell’estate per un confronto sulle criticità del Ssr. Una necessità ben nota ai i medici perché, evidenzia il presidente Omceo, “le inefficienze del sistema si sono scaricate a valle, sui medici e sugli altri operatori. Non ci bastano i ringraziamenti. Serve un progetto di riorganizzazione e investimenti”.

Un tavolo regionale delle epicrisi da istituire prima dell’estate, per confrontarsi sulle criticità del sistema sanitario emerse durante il periodo pandemico e porre le basi per una proposta di legge di riforma del sistema sanitario pugliese. È quello proposto dall’Assessore Pier Luigi Lopalco, intervenuto ieri nella riunione del Consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Bari.

Un’occasione, per il Presidente dell’Omceo, Filippo Anelli, per sottolineare come la professione abbia vissuto un momento complicato e si percepisca in modo netto il disagio da parte dei medici, con molti casi al limite del burnout. “Sul territorio i medici hanno lavorato sabati, domeniche e festività, mentre i medici del 118 e gli ospedalieri hanno dovuto sopportare turni insostenibili”. Questo anche perché, ha sottolineato Anelli, “le inefficienze e anomalie del sistema sanitario si sono scaricate a valle, sui medici e sugli altri operatori sanitari, che con grande senso di responsabilità hanno compensato i difetti del sistema, facendo grandi sacrifici e talvolta purtroppo pagando un prezzo altissimo.

Ma ora, avverte il presidente Omceo, “non ci bastano i ringraziamenti e la memoria del sacrificio dei medici. Ora serve trovare una soluzione ai problemi di gestione, attraverso un progetto di riorganizzazione. La situazione negli ospedali e sul territorio non si risolve se non si investe sulle risorse umane e si colmano le carenze di personale”.

Al momento sembrerebbe che queste risorse per risolvere il problema occupazionale e il precariato e potenziare la medicina del territorio non ci siano. “Se davvero si vuole ridisegnare l’assistenza per renderla più efficiente e in linea con i bisogni di salute dei cittadini, occorrerà trovare risorse per il personale. – conclude Anelli – È cruciale da questo punto di vista anche il tema delle disuguaglianze. Chiedo al Presidente Emiliano se è disponibile a portare avanti con noi la battaglia per una più equa ripartizione del fondo sanitario, portando la questione in Conferenza Stato Regioni”.

21 Maggio 2021

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