Angioedema. A Biella confronto per costruire un protocollo condiviso di trattamento

Angioedema. A Biella confronto per costruire un protocollo condiviso di trattamento

Angioedema. A Biella confronto per costruire un protocollo condiviso di trattamento
Coinvolti più specialisti sia del pronto soccorso, che di altri settori, tra cui farmacia e laboratorio allo scopo di definire la stesura di un protocollo diagnostico terapeutico condiviso. L’angioedema è una patologia classificata come malattia rara e caratterizzata da un rapido gonfiore della cute, tale reazione può scatenare da una allergia o avere un’origine ereditaria.

Si è svolto ieri, all’ospedale di Biella, il convegno su “Angioedema: in urgenza e nella partica clinica”, patologia che, pur essendo classificata come malattia rara, “vede una rilevante prevalenza nel territorio biellese”, rimarca la Asl in una nota. Caratterizzata da un rapido gonfiore della cute, tale reazione può scatenare da una allergia o avere un’origine ereditaria. Si tratta di una malattia comunque estremamente eterogenea e che proprio per le sue caratteristiche non viene trattata da un solo specialista.
 
Sono molteplici infatti i sintomi che possono caratterizzare l'angioedemala e ciò fa sì che spesso essa venga gestita prevalentemente in pronto soccorso e solo in piccola parte da dermatologi, allergologi e internisti.  La scarsa specificità dei sintomi fa sì che la condizione possa a lungo non essere inquadrata nel modo giusto, aumentando i rischi in una condizione di emergenza. Da qui l’importanza di una diagnosi tempestiva che, specie nei casi di angiodema ereditario, diventa determinante.
 
Al convegno sono intervenuti il prof. Giovanni Rolla, dell’Università di Torino e il prof. Marco Cicardi, dell’Università di Milano. Quest’ultimo è tra i massimi esperti in materia, riferimento nazionale per l’angiodema ereditario. Coinvolti più specialisti sia del pronto soccorso, che di altri settori, tra cui farmacia e laboratorio, “perché l’intento è stato quello di poter avere un confronto multidisciplinare, così da definire la stesura di un protocollo diagnostico terapeutico condiviso: un percorso codificato per il trattamento dell’angiodema, ereditario e non”. 

24 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...