Antea Onlus e Asl Roma1. Progetto ITER per un accesso tempestivo alle cure palliative

Antea Onlus e Asl Roma1. Progetto ITER per un accesso tempestivo alle cure palliative

Antea Onlus e Asl Roma1. Progetto ITER per un accesso tempestivo alle cure palliative
Il progetto ITER nasce dalla necessità di sviluppare le cure palliative di base per aiutare i pazienti il prima possibile. “Oggi purtroppo questo non accade e, nella stragrande maggioranza dei casi, i pazienti vengono presi in carico da centri specialistici come Antea, quando ormai sono nella fase finale della malattia”.

"Saper riconoscere precocemente i bisogni di cure palliative per dare la possibilità ai pazienti di affrontare con dignità il percorso di cura, dalla diagnosi al fine vita. È questo il filo conduttore del progetto ITER promosso da Antea in collaborazione con la Asl Roma1 e presentato sabato 23 febbraio nel corso di un convegno che si è svolto presso il padiglione 90 del S. Maria della Pietà. Ai lavori hanno partecipato 120 tra medici di famiglia, palliativisti, infermieri del territorio e ospedalieri". È quanto si legge in una nota della Associazione Antea Onlus.
 
“Il Progetto – spiega Giuseppe Casale, coordinatore sanitario Antea – individua proprio nella sinergia tra queste figure professionali la chiave di volta per assicurare tempestività di cure. ITER nasce dalla necessità di sviluppare le cure palliative di base per aiutare i pazienti il prima possibile. Oggi purtroppo questo non accade e, nella stragrande maggioranza dei casi, i pazienti vengono presi in carico da centri specialistici come Antea, quando ormai sono nella fase finale della malattia. Con ITER e l’impegno di tutti modificheremo questo percorso”.
 
“Per raggiungere questo obiettivo – spiega Caterina Magnani, responsabile Ricerca Antea e coordinatrice del progetto – è fondamentale che tutti gli attori coinvolti possiedano le competenze necessarie, a partire dai medici di famiglia. Il percorso di formazione sul campo proposto da ITER è dunque un momento essenziale per iniziare ad incidere in modo positivo sulla qualità di vita delle persone malate e delle loro famiglie".
 
"Studi scientifici – spiega la nota – hanno dimostrato che i pazienti affetti da patologie inguaribili hanno bisogni di cure palliative e terapie di supporto già dal momento della diagnosi di malattia e di come l’erogazione di cure palliative di base da parte di altri clinici (medici di famiglia, ospedalieri etc.) possa migliorare la loro qualità di vita".
 
“L’obiettivo è uno – aggiunge il direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese -. intendiamo cogliere questa sfida, in partnership con l’Associazione Antea, con l’auspicio di far vivere alle persone un percorso di cura che possa offrire una risposta concreta e tempestiva ai bisogni di salute, in tutti i servizi della Rete”.

26 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. In Lombardia il concorso fa flop. Fimmg: “La professione perde attrattività”
Medici di famiglia. In Lombardia il concorso fa flop. Fimmg: “La professione perde attrattività”

"I numeri hanno purtroppo spento l'entusiasmo di qualche mese fa, quando al concorso per accedere al corso triennale di medicina generale - con 481 posti a disposizione - erano arrivate...

Medicina di genere. Toscana approva il Piano: più attenzione a tumori, malattie rare e cure
Medicina di genere. Toscana approva il Piano: più attenzione a tumori, malattie rare e cure

Una sanità sempre più personalizzata, inclusiva ed equa. La Regione Toscana rilancia la medicina di genere, per curare anzitutto malattie e tumori rari ma non solo. La Giunta ha appena...

Caro bollette. Regione Emilia-Romagna stanzia 30 milioni di euro per sostenere sanità e trasporto locale
Caro bollette. Regione Emilia-Romagna stanzia 30 milioni di euro per sostenere sanità e trasporto locale

Trenta milioni di euro per sostenere la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale di fronte all’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti. È quanto prevede il progetto di legge...

Miopia pediatrica. Al Bambino Gesù di Palidoro apre il primo ambulatorio dedicato in Italia
Miopia pediatrica. Al Bambino Gesù di Palidoro apre il primo ambulatorio dedicato in Italia

Un problema per oltre 2 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni: è la miopia, un difetto della vista che in Italia interessa circa una persona su...