Antibioticoresistenza. D’Amato: “Ecco tutti gli interventi messi in campo dalla Regione”

Antibioticoresistenza. D’Amato: “Ecco tutti gli interventi messi in campo dalla Regione”

Antibioticoresistenza. D’Amato: “Ecco tutti gli interventi messi in campo dalla Regione”
“La Regione Lazio ha già da tempo attivato diverse iniziative per la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni ospedaliere ed il contrasto all’antibiotico resistenza. Abbiamo recepito il Piano Nazionale Contrasto Antimicrobico Resistenza con il quale viene ufficialmente istituito il Gruppo tecnico di coordinamento e monitoraggio”.

“La resistenza agli antibiotici è uno dei più importanti problemi emergenti di sanità pubblica. Sin dalla loro scoperta, ormai circa 100 anni fa, gli antibiotici hanno salvato la vita a milioni di persone. Purtroppo però l’utilizzo continuo e a volte eccessivo di antibiotici ha fatto sì che i batteri siano diventati resistenti ai farmaci che, in alcuni casi, hanno cominciato a perdere efficacia. A tale proposito, con l’arrivo della stagione invernale, voglio rivolgere un appello affinché non si solleciti il proprio medico di famiglia per avere la prescrizione antibiotica, mentre è assolutamente consigliato fare il vaccino antinfluenzale”.

Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato in occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici.
 
“L’Italia purtroppo detiene un triste primato: secondo le ultime stime dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) rappresenta infatti un terzo dei 33 mila decessi causati in UE dall’antibiotico resistenza e il Lazio – prosegue l’Assessore D’Amato – registra oltre mille decessi ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici”.
 
“La Regione Lazio ha già da tempo attivato diverse iniziative per la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni ospedaliere ed il contrasto all’antibiotico resistenza. Abbiamo recepito il Piano Nazionale Contrasto Antimicrobico Resistenza (DCA n. U00423 del 16.10.19) con il quale viene ufficialmente istituito il Gruppo tecnico di coordinamento e monitoraggio del piano per il contrasto all'antimicrobico resistenza a livello regionale. Stiamo ampliando la copertura della sorveglianza e stiamo sviluppando una piattaforma informatica – conclude D’Amato – che ci consenta di raccogliere ed elaborare con maggiore velocità e precisione tutti i dati ricevuti dalle strutture sanitarie sul territorio. Abbiamo inoltre ampliato nell’ultimo anno il numero dei laboratori di microbiologia che partecipano alla sorveglianza nazionale ed europea ed è in corso infine una completa riorganizzazione delle attività di microbiologia delle strutture pubbliche al fine di potenziarne le attività ed inserirle nella Rete Regionale delle microbiologie con una struttura centralizzata dedicata alla caratterizzazione dei patogeni più pericolosi, al monitoraggio dell’andamento dei tassi di resistenza ed alla identificazione rapida di eventuali focolai epidemici”.
 
Nello specifico il Gruppo di coordinamento regionale si occupa delle seguenti aree: 1) sorveglianza, prevenzione e controllo delle infezioni da microrganismi resistenti; 2) uso appropriato e sorveglianza del consumo degli antibiotici (ambito umano e veterinario); 3) potenziamento dei servizi diagnostici di microbiologia; 4) formazione degli operatori sanitari; 5) informazione/educazione della popolazione, ricerca e sviluppo.

22 Novembre 2019

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