AO Alessandria. Nuovo blocco operatorio e nuova terapia intensiva

AO Alessandria. Nuovo blocco operatorio e nuova terapia intensiva

AO Alessandria. Nuovo blocco operatorio e nuova terapia intensiva
Nelle strutture, completate nell’agosto 2011 e collaudate a novembre 2013, sono stati eseguiti nel 2015 interventi di miglioramento funzionali ai nuovi modelli di assistenza nel paziente. Il progetto complessivo è costato circa sei milioni di euro.

Otto sale operatorie multi specialistiche, un percorso differenziato per le urgenze, una sala attrezzata per la gestione globale del paziente politraumatizzato, una sala dedicata alla chirurgia robotica. E ancora una sala di accoglienza preoperatoria e una sala di risveglio. Quattordici posti letto per la terapia intensiva generale, di cui quattro in isolamento. Si tratta del progetto complessivo, del valore di circa sei milioni di euro, del nuovo blocco operatorio e della nuova terapia intensiva dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, presentato questa mattina dal Direttore Generale Giovanna Baraldi, alla presenza dei professionisti sanitari dell’area chirurgica e di anestesia.

Il nuovo blocco operatorio, spiega l’Ao, “è stato progettato secondo i più moderni standard operativi, nell’ottica della multidisciplinarietà, della massima fruibilità e flessibilità degli spazi, ma anche di possibili evoluzioni future. Le sale saranno attrezzate in modo efficiente e funzionale, le apparecchiature saranno il più possibile sollevate da terra, collocate su pensili a supporto dell’ergonomia. Una voce importante sarà la tecnologia, con lampade scialitiche a LED, sulle quali sono previste telecamere ad alta definizione, monitor ripetitori per immagini operatorie montati su braccia snodate a parete e tavoli operatori telecomandati. È previsto un ecografo dedicato, utilizzato per procedure ecoguidate anestetiche locoregionali agli arti inferiori e superiori e gli incannulamenti venosi centrali, con la conseguente riduzione delle complicanze e di minori dosaggi di anestetico, a tutto vantaggio del paziente. Ancora, le sale saranno collegate con l’impianto di posta pneumatica, per poter effettuare l’invio immediato di campioni al Laboratorio e la ricezione di emocomponenti nei casi di urgenza”.

La sala di accoglienza, dotata di otto posti letto, “permetterà l’ottimizzazione dei tempi operatori grazie alla migliore gestione dei pazienti, che entreranno nel blocco operatorio prima del termine dell’intervento precedente per iniziare il monitoraggio, l’incannulamento dei vasi, il posizionamento di un eventuale catetere peridurale”.

La sala di risveglio, dotata di sei posti letto, “potrà garantire una maggiore sicurezza per i pazienti, oltre a favorire i tempi operatori, poiché i pazienti usciti dalla sala operatoria saranno monitorati per almeno trenta minuti prima di uscire dal blocco operatorio”.

Il nuovo blocco operatorio sarà collegato alla nuova terapia intensiva, dotata di quattordici posti letto, di cui quattro in isolamento.

Nelle strutture, completate nell’agosto 2011 e collaudate a novembre 2013, sono stati eseguiti nel 2015 interventi di miglioramento funzionali ai nuovi modelli di assistenza nel paziente. Il progetto è stato seguito da un gruppo di lavoro, istituito da apposita deliberazione aziendale, che si è riunito periodicamente per affrontare gli aspetti correlati alla programmazione sanitaria, logistica, oltre che ad affrontare il monitoraggio degli interventi in itinere.

“Il progetto legato ai blocchi operatori e alla terapia intensiva – spiega Giovanna Baraldi, direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera – sono stati una priorità per questa Direzione Generale, come testimonia la richiesta di finanziamento che abbiamo inviato alla Regione Piemonte fin da maggio 2015, che con la sua risposta ci ha permesso di dare avvio alle procedure per contrarre il mutuo nel febbraio di quest’anno. Poiché la prima gara è andata deserta ne abbiamo indetta una seconda, a giugno, con scadenza ad agosto, quando è pervenuta una sola offerta. Nel frattempo, le mutate condizioni della Regione Piemonte hanno consentito l’assegnazione dei fondi con la delibera della Giunta ad ottobre, che ci permette di essere oggi a presentare il progetto. Un particolare ringraziamento all’assessore Saitta, per l’attenzione durante tutto questo progetto”.

Contestualmente alla richiesta dei fondi, l’Azienda Ospedaliera spiega di avere lavorato fin da maggio 2015 sull’iter finalizzato all’acquisto delle attrezzature, attraverso incontri di preparazione per la redazione delle specifiche tecniche per le due principali gare (i sistemi pensili, le scialitiche e i tavoli operatori e i sistemi per l’anestesia e il monitoraggio del paziente). “Tale attività ha permesso all’Azienda Ospedaliera di avviare le due principali gare a settembre 2015, a cui hanno partecipato aziende leader mondiali nei settori; l’aggiudicazione provvisoria è stata effettuata a luglio e agosto 2016, dopo numerosi incontri delle Commissioni giudicatrici”.

19 Ottobre 2016

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