Ao Alessandria. Un anno di iniziative e prospettive future

Ao Alessandria. Un anno di iniziative e prospettive future

Ao Alessandria. Un anno di iniziative e prospettive future
Organizzato un incontro dedicato a tutti gli operatori sanitari con l’obiettivo di sintetizzare le attività realizzate in un anno e rilanciare le iniziative future. Al centro, le attività del Centro Documentazione Aziendale, che supporta il clinico, ma “la sfida è capire come possa mettere a disposizione le proprie competenze verso i pazienti”.

Nei giorni scorsi, l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, il Centro Documentazione Aziendale, settore della Struttura Formazione, Promozione Scientifica e Comunicazione diretta da Antonio Maconi, ha organizzato un incontro dedicato a tutti gli operatori sanitari con l’obiettivo di sintetizzare le attività realizzate in un anno e rilanciare le iniziative future.

L’iniziativa, organizzata da Roberto Ippoliti e Mariateresa Dacquino che hanno introdotto le attività e sintetizzato il lavoro del gruppo ad un anno del nuovo assetto organizzativo, ha visto la presenza di Patrizia Brigoni, responsabile della BVS-Piemonte e Maria Chiara Bassi, responsabile della Biblioteca dell’Irccs di Reggio Emilia.

Il Centro Documentazione Aziendale – Biblioteca Biomedica dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria è parte della rete della Biblioteca Virtuale per la Salute del Piemonte: proprio Patrizia Brigoni, ha offerto uno spaccato sui servizi erogati, con una relazione che ha consentito di affinare le competenze specifiche rispetto al tema della ricerca delle fonti. “Il modello della BVS-P, nato dall’esigenza di un contenimento dei costi delle riviste scientifiche e delle banche dati biomediche, ha permesso di aumentare le risorse a disposizione per i professionisti sanitari, valorizzarle e creare un sistema capace di poter rispondere alle sempre più puntuali e attente richieste dei sanitari”, spiega l’Azienda nella nota che sintetizza gli esiti dell’incontro.

Maria Chiara Bassi, responsabile della Biblioteca dell’Irccs di Reggio Emilia, ha invece fornito, attraverso la descrizione dell’organizzazione della propria struttura, “numerosi spunti"; apprezzati anche i complimenti per il Centro Documentazione alessandrino, verso il quale entrambe le relatrici hanno espresso positivi commenti, "in quanto sta operando al servizio dell’Azienda ed in rete con la BVS-P, orientato verso le strutture organizzative efficienti e moderne, supportando i professionisti aziendali grazie alla forza della rete”.

Le relazioni sono state per il Centro Documentazione dell’Azienda Ospedaliera “stimolo per l’attività in corso, legata agli aspetti più strettamente correlati al supporto ai professionisti, sia per gli aspetti che riguardano gli aspetti di umanizzazione della Biblioteca. Proprio questa riflessione, infatti, si colloca in una considerazione in corso a livello nazionale sull’importanza dell’informazione al paziente: per i medici un paziente maggiormente informato e partecipe è un paziente migliore, pur se spesso richiede maggiore attenzione, trasparenza e chiarezza sul piano della comunicazione e una maggiore sensibilità nella gestione del rapporto medico-paziente”.

“Il personale del Centro Documentazione – spiega l’Ao – supporta il clinico nella ricerca della miglior informazione possibile: la sfida è capire come possa mettere a disposizione le proprie competenze verso i pazienti, ancor meno esperti e probabilmente interessate per motivi seriamente personali”.
 
E tutto ciò nella cornice di internet, “che offre strumenti tecnici e sulle fonti, dimestichezza su come orientarsi nel web per tutelare e difendere sia sé stesso che l’utente”.

09 Novembre 2016

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