Aou di Novara. Intervento mini-invasivo in sequenza su valvola mitralica e asportazione lobo polmonare

Aou di Novara. Intervento mini-invasivo in sequenza su valvola mitralica e asportazione lobo polmonare

Aou di Novara. Intervento mini-invasivo in sequenza su valvola mitralica e asportazione lobo polmonare
Il paziente, over70enne, si era presentato per una severa disfunzione della valvola cardiaca mitralica, a seguito della degenerazione di una protesi valvolare precedentemente impiantata. Gli era stata diagnosticata recentemente anche una neoplasia al lobo inferiore del polmone sinistro. Attraverso una piccola incisione di 4 cm le equipe hanno effettuato il posizionamento della nuova valvola protesica e poi asportato il lobo polmonare sinistro contenente il tumore.

Negli ultimi anni i trattamenti mini-invasivi stanno progressivamente sostituendo le tecniche chirurgiche tradizionali, in quanto si associano agli stessi risultati ma con incisioni molto meno demolitive, che garantiscono un decorso post-operatorio più breve e con un dolore correlato con la procedura praticamente trascurabile. Questi vantaggi risultano ancor più evidenti quando il paziente è molto anziano e/o sofferente per altre patologie associate.

Nell’ambito dei trattamenti mini-invasivi, al Dipartimento toraco-cardio-vascolare dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, hub di riferimento per il quadrante del Piemonte nord-orientale per il trattamento mini-invasivo delle patologie cardiache valvolari e coronariche, la scorsa settimana si è intervenuti in maniera integrata e multidisciplinare su un caso complesso di un paziente ultrasettantenne, che si era presentato per una severa disfunzione della valvola cardiaca mitralica, a seguito della degenerazione di una protesi valvolare precedentemente impiantata in altro centro pochi anni or sono. Gli era stata diagnosticata recentemente anche una neoplasia al lobo inferiore del polmone sinistro.

“Attraverso una piccola incisione di 4 cm a livello della parete toracica laterale sinistra – riferisce l’Aou in una nota -, le equipe di Cardiologia e Cardiochirurgia coordinate dal prof. Giuseppe Patti e dal dott. Giovanni Casali, insieme al dott. Mario Commodo e alla dott.ssa Roberta Rosso, hanno effettuato il posizionamento della nuova valvola protesica all’interno della precedente valvola danneggiata attraversando la parete del cuore battente con un catetere introduttore sotto guida radiologica. In sequenza all’intervento di correzione del vizio valvolare cardiaco il paziente è stato poi sottoposto, da parte del prof. Ottavio Rena della Chirurgia Toracica, ad asportazione del lobo polmonare sinistro contenente il tumore, attraverso la stessa incisione chirurgica con tecnica video-toracoscopica senza divaricazione costale. Il recupero post-operatorio è stato rapidissimo; il paziente alcuni giorni dopo il duplice intervento è stata trasferito presso una struttura di recupero e riabilitazione funzionale, come previsto per tutti i pazienti sottoposti a chirurgia valvolare e polmonare oncologica”.

“L’ottimo risultato – affermano il prof. Ottavio Rena, direttore della Struttura complessa di Chirurgia Toracica; il dott. Giovanni Casali, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia, e il prof. Giuseppe Patti, direttore del Dipartimento toraco-cardio-vascolar – ottenuto tra l’altro su un paziente particolarmente fragile e provato dalla patologia cardiaca e tumorale progressivamente evolutiva, è stato garantito dalla completa sinergia in fase di pianificazione ed esecuzione delle procedure da parte delle strutture specialistiche del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare coinvolte, che si conferma come polo di eccellenza nazionale per il trattamento mini-invasivo delle patologie cardio-polmonari. Un doveroso ringraziamento va alle equipe anestesiologiche e al personale delle sale operatorie per il contributo al successo delle procedure”.

26 Marzo 2021

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