Aou San Luigi Gonzaga. Prosegue la collaborazione con il gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia

Aou San Luigi Gonzaga. Prosegue la collaborazione con il gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia

Aou San Luigi Gonzaga. Prosegue la collaborazione con il gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia
Il progetto “Scleroderma Unit”è iniziato nel luglio 2014. L’obiettivo è ottimizzare il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti da parte di un team iperspecializzato e integrato nella realtà multisciplinare dell'Azienda. Deliberato un ulteriore finanziamento per un medico dedicato nel periodo 2017-2018.

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano collabora da numerosi anni con il GILS, Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia-ONLUS. È in corso un progetto di assistenza dei pazienti affetti da sclerosi sistemica (sclerodermia), denominato “Scleroderma Unit” e coordinato per il San Luigi dal dott. Renato Carignola, la cui finalità è quella di ottimizzare il percorso diagnostico-terapeutico di questi malati, da parte di un team iperspecializzato e integrato nella realtà multisciplinare dell'Azienda.

Il progetto “Scleroderma Unit” dell'Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO) è iniziato nel luglio 2014, facendo seguito ad una attività meno strutturata, ma presente da oltre un decennio. Il Gils ne ha favorito l'attivazione con contributi liberali annui di 20.000 euro.

Il Commissario dell’Aou San Luigi Franco Ripa: “È recentissima la comunicazione che anche quest'anno, riconoscendo la valenza dell'operato della ‘Scleroderma Unit’ e dell’Ospedale San Luigi, è stato deliberato di devolvere un ulteriore finanziamento, per un medico dedicato nel periodo 2017-2018. Ringraziamo il GILS e in particolare Carla Garbagnati e Miriam Fusco, con cui stiamo lavorando con grandi sinergie ed ottimi risultati sia clinici sia gestionali”.
 
La sclerosi sistemica è una malattia rara, che colpisce prevalentemente le donne ed è caratterizzata da severe alterazioni sia cutanee sia degli organi interni. L'essere rara, progressiva, multiorganica, senza una terapia univoca e ben definita, sono caratteristiche che la rendono una patologia particolarmente complessa, che richiede un’elevata competenza nella gestione delle sue complicanze e dell'approccio terapeutico.

La “Scleroderma Unit” rappresenta un innovativo concetto personalizzato di offerta assistenziale, caratterizzata da attività di tipo ambulatoriale (visite ultra-specialistiche e programmazione di accertamenti diagnostici) e di Day Hospital (programmazione di accessi con finalità terapeutiche), che favorisce la diagnosi precoce (unanimemente riconosciuto quale momento fondamentale per migliorare la prognosi della malattia), e permette al malato di vivere nel proprio ambito familiare anche il tempo della cura (terapie esclusivamente diurne), con una significativa riduzione dei costi assistenziali.

Attualmente la “Scleroderma Unit” del San Luigi Gonzaga di Orbassano, ha in carico per follow up e terapia mensile circa 150 pazienti che afferiscono al Week Day Hospital Internistico per oltre 1500 passaggi nell'ultimo anno di gestione, mentre l'attività ambulatoriale ha valutato nel periodo marzo 2016-2017 circa 240 pazienti e ha permesso 160 screening di Day Service.

“Vi è stato il netto abbattimento dei tempi di attesa con velocizzazione dell'iter diagnostico, dell'individuazione delle complicanze da malattia, e conseguente iter terapeutico precoce secondo il principio dell'early treatment”, riferisce la Auo. “Inoltre, un nuovo progetto in itinere, di collaborazione con i Medici della Medicina Generale, mirato alla valutazione “real-time” delle persone affette da fenomeno di Raynaud sta ulteriormente migliorando la capacità della suddetta Scleroderma Unit di riconoscere i pazienti a rischio di malattia attraverso il contatto diretto tra territorio e ospedale”.

14 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...