Aou Sassari. Nell’azienda 33 nuovi esperti in tecniche di rianimazione cardio-polmonare

Aou Sassari. Nell’azienda 33 nuovi esperti in tecniche di rianimazione cardio-polmonare

Aou Sassari. Nell’azienda 33 nuovi esperti in tecniche di rianimazione cardio-polmonare
Li ha formati l'Azienda tra il proprio personale: 9 istruttori e 24 esecutori. Il prossimo passo sarà la formazione interna con i neo istruttori che formeranno personale in grado di operare con le tecniche base e avanzate di rianimazione cardio-polmonare: medici e infermieri referenti delle singole postazioni di emergenza intraospedaliera di reparto, che saranno individuati attraverso il piano di emergenza ospedaliera.

Trentatre nuovi esperti nell'emergenza intraospedaliera, con l'utilizzo delle tecniche di base e avanzate di rianimazione cardio-polmonare. Li ha formati nei giorni scorsi, tra il proprio personale, l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che ha avviato il primo progetto di “organizzazione dell'emergenza ospedaliera”. Nove di questi esperti, inoltre, hanno acquisito il titolo di formatore nelle tecniche base (Bls) e avanzate (Acls) gli altri 24, invece, la doppia qualifica di 'provider', cioè di esecutore certificato in basic life support e advanced life support.

Si tratta di una vera e propria novità per l'Aou di Sassari che, in questo modo, ha formato operatori che, a loro volta, potranno formare altro personale dell'azienda. "Con questo primo nucleo di nove istruttori – afferma il direttore del dipartimento di Emergenza Pier Paolo Terragni – puntiamo a rendere autonoma l'azienda dal punto di vista della formazione in questo campo. L'obiettivo è arrivare a creare un team di intervento rapido, con il quale il personale dei reparti possa collaborare efficacemente".

Nell'azienda ospedaliera esiste già una squadra per le emergenze intraospedaliere, gestita da anestesisti, in grado di intervenire in breve tempo dalla chiamata. L'obiettivo è quello di potenziare questo modello all'interno dell'intero presidio ospedaliero. "Crediamo molto nei nostri professionisti – aggiunge il direttore generale dell'Aou Antonio D'Urso – e investiamo su di loro per miglioare le loro capacità e far crescere la nostra azienda".

A partecipare al percorso di formazione, realizzato dall'Itc di Parma, è stato un gruppo integrato formato da personale dell'Anestesia e rianimazione, della Cardiologia e da alcuni infermieri dell'area critica e della Medicina d'urgenza. "Siamo convinti che questa attività di formazione – afferma il direttore sanitario dell'Aou Nicolò Orrù – garantirà capillarmente, a tutto il personale aziendale, un'adeguata preparazione nelle tecniche di rianimazione cardio-polmonare di base e avanzate".

Il corso, durato due settimane e conclusosi nei giorni scorsi, ha coinvolto anche la Cardiologia interventistica dove, in una sala per la simulazione avanzata attrezzata con manichini, defibrillatori e tecnologie d'avanguardia, è stato possibile formare gli operatori. "C'è stata una vera e propria integrazione tra ospedale e Università – precisa Guido Parodi, direttore della struttura di Emodinamica e Cardiologia interventistica e della scuola di specializzazione in Cardiologia – perché l'ateneo di Sassari ha messo a disposizione il materiale per le simulazioni".

Il prossimo passo sarà, appunto, la formazione interna, con i neo istruttori che formeranno personale in grado di operare con le tecniche base e avanzate di rianimazione cardio-polmonare: medici e infermieri referenti delle singole postazioni di emergenza intraospedaliera di reparto, che saranno individuati attraverso il piano di emergenza ospedaliera.
 

03 Novembre 2018

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