Fisioterapia. All’Ats di Bergamo nasce il Fisioterapista di comunità

Fisioterapia. All’Ats di Bergamo nasce il Fisioterapista di comunità

Fisioterapia. All’Ats di Bergamo nasce il Fisioterapista di comunità
Il progetto, frutto della collaborazione tra ATS Bergamo, Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est e ASST Bergamo Ovest, mira a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso l’inserimento strutturato del fisioterapista nelle Case di Comunità, rendendolo punto di riferimento per cittadini, famiglie e caregiver.

Presentato ieri, presso la sede di ATS Bergamo, in occasione di una conferenza stampa promossa da ATS e dall’Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo nella Giornata Mondiale della Fisioterapia, il nuovo progetto “Fisioterapista di Comunità” che rafforza e valorizzare il ruolo del fisioterapista nei diversi contesti territoriali.

Il progetto, frutto della collaborazione tra ATS Bergamo, Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est e ASST Bergamo Ovest, mira a rafforzare l’assistenza territoriale attraverso l’inserimento strutturato del fisioterapista nelle Case di Comunità, rendendolo punto di riferimento per cittadini, famiglie e caregiver.

“Un progetto per rispondere alle nuove sfide di salute”, spiegano in una nota. “Il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche rendono sempre più urgente potenziare i servizi riabilitativi: oggi oltre un terzo dei bergamaschi convive con almeno una malattia cronica e il 26% ha più di 65 anni”.

Il Fisioterapista di Comunità, già sperimentato con successo all’ASST Papa Giovanni XXIII, opererà in stretta collaborazione con l’Infermiere di Famiglia e Comunità, i medici di distretto e le équipe multiprofessionali. Tra le attività previste:

– presa in carico di bisogni riabilitativi semplici e complessi;

– valutazioni domiciliari e ambientali;

– definizione di percorsi personalizzati e attività di prevenzione di gruppo;

– supporto a pazienti e caregiver nella gestione quotidiana delle cronicità;

– educazione sanitaria e promozione di stili di vita attivi e sani, in sinergia con associazioni e reti locali.

“Il Fisioterapista di Comunità – ha sottolineato Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo – è un tassello fondamentale del nuovo modello di sanità territoriale, capace di garantire continuità delle cure e vicinanza alle persone. Grazie al lavoro congiunto di ATS, Ordine e ASST, Bergamo si conferma un laboratorio di innovazione sanitaria.”

Barbara Caimi, Direttore Sociosanitario di ATS Bergamo, ha aggiunto: “Il fisioterapista sarà sempre più presente nelle Case di Comunità e rafforzerà il legame sanità-territorio anche sul fronte della prevenzione. Da luglio 2025, inoltre, è attivo un finanziamento ProMIS per studiare la fattibilità della presenza del fisioterapista nei Pronto Soccorso.”

Roberta Severgnini, DAPSS ASST Papa Giovanni XXIII, ha evidenziato l’esperienza positiva della Casa di Comunità di Villa d’Almè, dove il fisioterapista segue i pazienti dalla dimissione ospedaliera al domicilio, garantendo continuità assistenziale e promuovendo iniziative di prevenzione e di educazione terapeutica.

Simone Ruggeri, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo, ha dichiarato: “Questa iniziativa è pressoché unica nel panorama sanitario nazionale. Risponde alla sfida della longevità e al riconoscimento del valore sociale della nostra professione. La fisioterapia non è solo riabilitazione ma anche prevenzione, cura, educazione alla salute: il fisioterapista avrà un ruolo sempre più importante nella gestione dei bisogni riabilitativi della cittadinanza. Oggi in collaborazione con ATS e farmacie lanciamo la campagna contro l’abusivismo ‘La tua salute in buone mani’.”

Francesco Locati, Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII, ha rimarcato il cambio di prospettiva: “La fisioterapia non è più solo recupero funzionale, ma anche prevenzione. Con la teleriabilitazione, la domotica e l’assistenza domiciliare apriamo nuove strade per dare più vita agli anni.”

“Insieme – ha detto Pietro Tronconi, Direttore Sociosanitario ASST Bergamo Ovest – abbiamo tradotto in pratica le idee di cui abbiamo discusso nei diversi incontri. Nei nostri ospedali e negli Ospedali di Comunità i fisioterapisti lavorano ogni giorno per restituire autonomia alle persone e migliorare la loro qualità di vita. Nelle Case di Comunità saranno presenti in modo strutturato e quotidiano. A Dalmine, in particolare, si aprirà una nuova palestra riabilitativa all’interno della Casa di Comunità, dove il fisioterapista sarà punto di riferimento per un servizio innovativo e integrato a disposizione della popolazione.”

Angela Colicchio, Direttore Amministrativo ASST Bergamo Est, ha portato un dato significativo: “A Trescore, nei primi sei mesi del 2025, gli accessi domiciliari fisioterapici sono triplicati, passando da 480 a 1.400. Un segnale concreto della risposta ai bisogni della popolazione. Un punto di attenzione per noi è anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, su cui stiamo investendo per offrire risposte sempre più efficaci ed efficienti.”

Infine, Marcella Messina, Presidente del Collegio dei Sindaci, ha sottolineato il valore del lavoro in rete: “L’Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo e gli altri Ordini territoriali sono protagonisti di una sinergia che porta a ottimizzazione delle risorse e ad azioni concrete per il territorio. È un messaggio importante anche per i giovani professionisti in formazione.”

Il progetto “Fisioterapista di Comunità”, dunque, rappresenta “un passo decisivo verso un modello di sanità territoriale innovativo e integrato, centrato sulla persona e sulle sue reali necessità. Un investimento sul futuro della salute della comunità bergamasca, che fa della fisioterapia un presidio di prevenzione, cura e qualità della vita”.

09 Settembre 2025

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