AS FO saltano le visite programmate. Benvenuto (Cgil): “Inaccettabile, i pazienti aspettano da mesi”  

AS FO saltano le visite programmate. Benvenuto (Cgil): “Inaccettabile, i pazienti aspettano da mesi”  

AS FO saltano le visite programmate. Benvenuto (Cgil): “Inaccettabile, i pazienti aspettano da mesi”  
Le disdette, a data da destinarsi, sarebbero legate all’impossibilità ad erogare le prestazioni per mancanza di personale. Nel frattempo l’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute ha escluso (legittimamente) alla seconda prova di un concorso regionale per infermieri ben 465 candidati su 590. Benvenuto: “Non lamentiamoci poi se gli utenti vanno a curarsi nel privato e se i professionisti fuggono dal servizio pubblico”.

Succede nell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale di Pordenone (AS FO): i CUP o le segreterie dei reparti stanno telefonando agli utenti per disdire prenotazioni di visite programmate da più di qualche mese. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di esami radiologici. A denunciarlo è Pierluigi Benvenuto, segretario provinciale Cgil, che parla di reparti e servizi senza personale, “un film che stiamo vedendo da molto tempo”.

“La situazione è inaccettabile, se solo pensiamo che ci sono persone che hanno prenotato una mammografia di controllo è una risonanza magnetica e sono contattati dagli ospedali per essere dirottati da altre parti”, aggiunge il sindacalista. “Magari agli utenti viene detto che non si farà quella visita e che non sanno nemmeno darti un altro appuntamento. In pratica viene detto a quei poveri ammalati di rivolgersi in altre strutture”.

“Era più che prevedibile – prosegue Benvenuto – che a pagare siano sempre i cittadini dopotutto, stanno aspettando, i loro esami da un paio d’anni visto che nel periodo Covid le prestazioni sono state praticamente ridotte per le sole urgenze. Abbiamo denunciato in tutti i modi che la carenza del personale era arrivata a una soglia critica, ma visto il risultato non è servito a nulla”.

Preoccupazione su preoccupazione per il sindacalista della Cgil di Pordenone, se solo consideriamo che siamo appena a fine marzo in un periodo dell’anno che non è ancora entrato nel pieno delle ferie estive. Si chiede, Benvenuto: “Se a marzo gli ospedali già telefonano agli utenti per disdire gli appuntamenti, cosa succederà da qui ai prossimi mesi?”. “Succederà – la sua risposta – ciò che immaginiamo e diciamo da mesi: si dovranno tagliare posti letto e servizi, visti i chiari di luna all’orizzonte. E pensare che stiamo nel mezzo di un maxi concorso regionale da 630 posti per soli infermieri dove la nostra cara Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute (ARCS) ne ha già bocciati l’80% e siamo alla seconda prova. Da 590 infermieri che hanno presentato domanda per partecipare al concorso ne sono rimasti, e per ora, 125 infermieri”.

“Non lamentiamoci poi – conclude Benvenuto – se gli utenti vanno a curarsi nel privato e se i nostri professionisti fuggono dal servizio sanitario pubblico. In questo bailamme non è facile nemmeno per chi lavora essere lucido, tanto meno per chi è ammalato e sta aspettando la propria visita. Chi se lo potrà permettere dovrà andare in un’altra struttura alternativa. Sempre che se lo possa permettere”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

31 Marzo 2023

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