Asl At. Giovanni Zarrelli nuovo primario di Urologia

Asl At. Giovanni Zarrelli nuovo primario di Urologia

Asl At. Giovanni Zarrelli nuovo primario di Urologia
Prenderà servizio il prossimo 1 gennaio. Dopo una lunga esperienza in diversi ospedali romani, si è trasferito in Piemonte all’Asl di Vercelli nel 2010. Dal 2017 inizierà con l’Asl di Asti.

Prenderà servizio il prossimo primo gennaio 2017 il nuovo direttore della struttura di Urologia dell’Asl AT, Giovanni Zarrelli. Romano 52 anni, si è laureato all’università “La Sapienza” di Roma . Ha iniziato la specialità di urologia svolgendo la sua attività in diverse strutture della capitale. Nel giugno del 2010 è stato nominato direttore della struttura di Urologia dapprima di Borgosesia (VC) poi del Sant’Andrea di Vercelli ed, infine, coordinatore della due strutture vercellesi.

“Gli aspetti salienti della sua esperienza professionale – spiega la Asl di Asti in una nota che annuncia l’attribuzione dell’incarico – riguardano l’attività chirurgica, didattico-scientifica e l’organizzazione dell’attività clinica. Oltre ad aver aumentato del 30% il numero degli interventi chirurgici nell’Asl vercellese,  vanta il passaggio da una chirurgia tradizionale ad una chirurgia mininvasiva e all’impiego routinario della chirurgia laparoscopica. Ha introdotto l’impiego del laser per il trattamento della litiasi urinaria e dell’ipertrofia prostatica. Ha organizzato numerosi corsi di aggiornamento e perfezionamento di chirurgia urologica mininvasiva e laparoscopica, con sessioni di live surgery. Ha attivato l’informatizzazione dell’attività clinica: raccolta ed archiviazione dei dati clinici (referti di visite, esami diagnostici con accurata registrazione e costante aggiornamento della lista d’attesa per i ricoveri ed interventi operatori sia per finalità scientifiche che medico legali”.

Nel periodo giugno 2010 – maggio 2016 ha eseguito come primo operatore oltre mille interventi di chirurgia urologica, il 64% dei quali costituito da interventi di chirurgia urologica maggiore e nell’88% dei casi con tecniche di chirurgia mininvasiva.

E’ autore di molte pubblicazioni ed articoli in materia urologica.

13 Dicembre 2016

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