Asl CN1. Presentato il Piano delle performance 2016

Asl CN1. Presentato il Piano delle performance 2016

Asl CN1. Presentato il Piano delle performance 2016
Il Piano, pubblicato sul sito dell’Asl, contiene dati relativi all’azienda e al contesto, l’indicazione delle risorse, dati epidemiologici relativi a ospedali, territorio, prevenzione. E rappresenta “lo strumento fondamentale per responsabilizzare l’Azienda nei confronti del cittadino”.

Obiettivi strategici che tengono conto del mutato rapporto tra i cittadini e la Sanità e della necessità di spiegare anche come le aziende sanitarie programmano e intendono realizzare i loro progetti.  E’ il contenuto del Piano delle Performance dell’Asl CN1, un documento triennale aggiornato annualmente.   

“E’ difficile misurare il bilancio in termini di risultato, allora occorre costruire un sistema di valutazioni da rendere pubblico” afferma in una nota Pinuccia Carena, direttore della struttura Programmazione e Politiche di Budget dell’Azienda sanitaria, che ha redatto il documento, illustrato lo scorso 7 aprile alla conferenza di partecipazione, che rappresenta un ambito importante di portatori di interessi (stakeholders). L’obiettivo è "potenziare maggiormente il numero di informazioni per i cittadini". Il documento, infatti, spiega una nota della ASl, "è uno strumento che aiuta a conoscere l’azienda e rientra nella normativa anticorruzione" e "definisce le strategie, da cui discende il piano di azioni programmate e, di conseguenza, gli obiettivi assegnati alle singole strutture".   

L’incontro del 7 aprile è stato presieduto dal direttore sanitario di azienda Gloria Chiozza: “Siamo consapevoli di presentare alcuni aspetti di criticità. Anche noi siamo cittadino e viviamo il clima di sfiducia abbastanza generalizzato. Veniamo da una realtà difficile, oggi siamo ancora in piano di rientro. Dobbiamo prestare attenzione ai costi in un settore che rappresenta l’80% del bilancio regionale. Usare in modo appropriato le risorse scarse, in un contesto che registra una tendenza crescente all’invecchiamento della popolazione, è etico. La sfida è quindi quella di stabilire sinergie con tutte le forze del territorio, disinvestire risorse per riallocale con un occhio di riguardo ai pazienti fragili”.

Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale Francesco Magni: “Dobbiamo continuare a fare rete, anche con i consorzi che gestiscono il socio-assistenziale. Dobbiamo investire di più su settori più lontani dall’ospedale per ristabilire l’equità di trattamento tra gli assistiti.”

Il Piano, pubblicato sul sito dell’Asl (www.aslcn.it) nella sezione “Amministrazione trasparente”, contiene dati relativi all’azienda e al contesto, l’indicazione delle risorse, dati epidemiologici relativi a ospedali, territorio, prevenzione.

18 Aprile 2016

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