Asl CN1. “Scegli il tuo free-style” compie tre anni

Asl CN1. “Scegli il tuo free-style” compie tre anni

Asl CN1. “Scegli il tuo free-style” compie tre anni
Bilancio positivo per il progetto su stili di vita e scelte consapevoli che gli operatori dell’Asl CN1 da tre anni propongono agli studenti delle scuole superiori di Savigliano, Racconigi e Fossano. Circa 600 i ragazzi coinvolti.

Compie 3 anni “Scegli il tuo Free-Style”, il progetto su stili di vita e scelte consapevoli che gli operatori dell’Asl CN1 da tre anni propongono agli studenti delle scuole superiori di Savigliano, Racconigi e Fossano. Si tratta di un’attività che prevede tre incontri della durata di due ore rivolti alle classi terze superiori, per riflettere sui temi del benessere, della salute fisica e mentale, dei comportamenti a rischio e dell’uso di sostanze, con particolare riferimento ad alcol e cannabis.

Gli operatori, psicologi e educatori dei servizi Centro di Salute Mentale e Ser.D., utilizzano una metodologia attiva ed interattiva per offrire ai ragazzi  uno spazio di espressione e confronto strutturato e protetto, caratterizzato dalla possibilità di esprimersi e discutere attraverso domande dirette, proposte di riflessione, esemplificazioni e attività in piccoli gruppi.

“Il progetto vuole promuovere una riflessione sugli stili di vita sani e azioni mirate a favorire il benessere degli adolescenti – ci spiegano gli organizzatori – durante gli incontri offriamo informazioni ma soprattutto favoriamo il confronto su fattori di rischio e di protezione”.

“L’iniziativa – evidenzia la Asl in una nota –  è innovativa perché vede per la prima volta diversi servizi collaborare tra loro e unire le forze: il C.S.M. (Centro di Salute Mentale), il Ser.D. (Servizio per le Dipendenze patologiche), l’Educativa di Strada e comunale, l’associazione di volontariato Diapsi. In passato questi Servizi proponevano alle scuole della zona i progetti di educazione alla salute “A tuo rischio e piacere” (Ser.D.) in collaborazione con gli Educatori dell’Educativa di strada, centrato sui temi delle condotte a rischio legate al divertimento e al tempo libero e ‘Educazione al ben-essere’ (C.S.M.), riguardante i temi della salute mentale, con focalizzazione sulle life skills della gestione delle emozioni e dello stress. Entrambi i progetti erano accomunati dall’obiettivo prioritario della prevenzione del disagio in ambito adolescenziale. Dal confronto tra gli operatori dei Servizi è emerso come vi fossero molte affinità circa obiettivi e modalità di conduzione dei gruppi e che, pur trattando temi diversi, i due progetti potevano essere collegabili tra loro come due facce di una stessa medaglia: il ‘ben-essere’ e i comportamenti a rischio.  Si è pertanto ipotizzato che la possibilità di integrarli potesse aumentarne l’efficacia e l’impatto sul gruppo classe, ottimizzando le risorse umane ed economiche”.

Il progetto è stato proposto in via sperimentale e negli anni scolastici passati l’iniziativa è rimasta circoscritta alle scuole di Savigliano e Racconigi, rivolgendosi a un numero di classi campione, con il coinvolgimento di 10 classi per un totale di circa 200 studenti. Quest’anno il progetto si estenderà anche a Fossano e arriverà a coprire 25 classi per un totale di circa 600 ragazzi raggiunti.
 
Osservano ancora gli organizzatori: “Finora si è riscontrato un significativo apprezzamento da parte degli studenti
incontrati e dei docenti, ai quali è stato somministrato un questionario di gradimento anonimo i cui dati vengono annualmente raccolti ed elaborati e che costituiscono un elemento fondamentale di verifica e programmazione per le attività successive”.

Una delle caratteristiche peculiari di questo progetto è “il basilare e necessario lavoro di rete che vede il coinvolgimento, nella ideazione e gestione del progetto, di diversi attori che sui territori citati si occupano di realtà giovanili (educatori professionali comunali, educativa di strada, istituti scolastici e associazioni di volontariato come la Diapsi).  Progettare in quest’ottica consente un’ottimizzazione sempre maggiore di risorse tenendo alto il livello di efficacia e qualità degli interventi”.

In tale prospettiva, spiega la Asl, “Scegli il tuo freestyle ben si inserisce nella riflessione e nel confronto che sta avvenendo all’interno dell’Asl Cn1  tra i servizi che a vario titolo si occupano di giovani, nell’ottica di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni portati dagli adolescenti e intervenire così precocemente  nelle situazioni di disagio e difficoltà”.

15 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...