Asl Roma 5. Acquisito parere (negativo ma non vincolante) del Consiglio regionale per il nuovo Dg Giorgio Santonocito

Asl Roma 5. Acquisito parere (negativo ma non vincolante) del Consiglio regionale per il nuovo Dg Giorgio Santonocito

Asl Roma 5. Acquisito parere (negativo ma non vincolante) del Consiglio regionale per il nuovo Dg Giorgio Santonocito
Lo comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio. Il professionista proviene dalla regione Sicilia e ha svolto la sua attività nell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, nell’Azienda ospedaliera ‘Garibaldi’ di Catania e nell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

“E’ stato acquisito oggi il previsto parere non vincolante della Commissione regionale Sanità sulla proposta di decreto del nuovo Direttore generale della Asl Roma 5 nella persona del dottor Giorgio Santonocito. Il professionista proviene dalla regione Sicilia e ha fatto parte della rosa indicata secondo le procedure nazionali. Ha svolto la sua attività nell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, nell’Azienda ospedaliera ‘Garibaldi’ di Catania e nell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Il dottor Santonocito è stato anche Ragioniere Generale del Comune di Catania”.
Lo comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.
 
La commissione regionale Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da Giuseppe Simeone (FI), ha espresso parere negativo sulla nomina del direttore generale della Azienda sanitaria locale Roma 5.
 
51 anni, nato a Gela (CL), dottore in economia aziendale laureato alla Università Bocconi con il massimo dei voti, Giorgio Giulio Santonocito, è il manager indicato dal Presidente della Regione Lazio nello schema di decreto che la Commissione ha bocciato con 6 voti contrari, 1 astenuto e 5 favorevoli. I pareri negativi non sono vincolanti ai fini della decisione finale sulle nomine, che la legge attribuisce al presidente della Regione.
 
Proveniente dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento quale direttore generale, “Santonocito ha svolto prevalentemente la sua attività in aziende ospedaliere e aziende sanitarie nella Regione Siciliana e al Comune di Catania. Un profilo consono all’attività da svolgere, di grande esperienza soprattutto amministrativa”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
 
Per Davide Barillari (M5s), si è trattato di “un’altra discussione inutile, il parere non è vincolante e quindi inutile. Un’esperienza (quella di Santonocito, ndr) limitata all’ambito siciliano, un curriculum molto scarno, il dubbio è che sia una persona che arriva sul territorio senza conoscerlo. Chiedo ogni volta: possiamo conoscere i risultati che ha avuto? Mancano i risultati, facciamo un atto di fede”. Barillari ha poi fatto presente che su Santonocito pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio la cui “udienza preliminare si terrà fra 15 giorni. Questo non implica qualche piccolo dubbio?”.
 
“Non entro nel merito del curriculum ma nella gestione della nomina, la volta scorsa il nostro parere è stato ininfluente”, ha detto Chiara Colosimo (FdI) riferendosi alle nomine dirigenziali in cinque strutture della Sanità regionale dello scorso luglio e esprimendo il suo parere contrario su quest’ultima, chiedendo se, “al netto dei problemi giudiziari, non c’è una persona proveniente dalla nostra regione da valorizzare a prescindere dalla tessera che ha in tasca”.
 
Voto contrario anche da Antonello Aurigemma (Gruppo Misto): “il nostro parere è obbligatorio ma non vincolante” ma “l’invito è a tenere in considerazione anche chi ha idee diverse. Vorremmo cercare di pianificare un metodo di confronto”.
 
Parere contrario anche quello di Daniele Giannini (Lega): “siamo sicuri che non ci sia una figura altrettanto valida all’interno della nostra regione che conosca il Sistema?”.
 
“Chi governa si deve assumere tante responsabilità, e tra queste le nomine dei direttori generali delle Asl. Mi auguro – ha detto Massimiliano Maselli (Noi con l’Italia) annunciando il suo voto contrario – che questo manager possa subito entrare nel vivo di questa azienda, la più vasta come territorio e che ha tanti problemi”.

 
Marco Vincenzi (Pd), ricordando come si è pervenuti al nome di Santonocito, scelto fra una rosa di candidati a seguito di avviso pubblico, ha dichiarato la sua contrarietà al rinvio della seduta chiesto da Barillari, aggiungendo che “è recente la decisione di un nuovo presidio ospedaliero nel comune di Tivoli, al confine con quello di Guidonia, e quindi è necessario uscire dal regime di commissariamento”.

Prima del parere su questo schema di decreto infatti, su proposta di Barillari la commissione si è espressa sul rinvio dell’esame della nomina a dopo il 30 ottobre, ovvero a dopo l’udienza che si esprimerà sul rinvio a giudizio di Santonocito. Contrari al rinvio i consiglieri di maggioranza e il presidente Simeone.
 
La commissione ha quindi votato la nomina, favorevoli Paolo Ciani (Centro Solidale–Demo.S), Marta Bonafoni (Lista Civica Zingaretti) e i consiglieri del Pd Marco Vincenzi, Enrico Panunzi e Marta Leonori, astenuto il presidente Simeone, contrari Loreto Marcelli (M5s) e il suo collega di gruppo consiliare Davide Barillari, Antonello Aurigemma, Chiara Colosimo, Daniele Giannini e Massimiliano Maselli.

15 Ottobre 2019

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