Asl Roma 2, proclamato lo stato di agitazione del personale

Asl Roma 2, proclamato lo stato di agitazione del personale

Asl Roma 2, proclamato lo stato di agitazione del personale
La Cgil, Cisl e Uil citano, tra le motivazione, la “gravissima carenza di personale” e “un’estrema criticità nella condizione dei lavoratori e nella capacità di garantire i livelli essenziali di assistenza”. Mobilitazione “necessaria per difendere lavoratori e salute dei cittadini”.

“La carenza di personale sta mettendo in ginocchio la Asl Roma 2. Riscontriamo un’estrema criticità nella condizione dei lavoratori e nella capacità di garantire i livelli essenziali di assistenza. Senza un intervento immediato di azienda e Regione Lazio si rischia il collasso. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, metteremo in atto tutte le forme di mobilitazione necessarie a tutelare operatori e pazienti”. Lo dichiarano in una nota Aldo Capobianchi, Sandro De Paolis e Antonio Zottola, responsabili di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, mentre le segreterie sindacali aziendali di categoria preparano la protesta in tutte le strutture dell’azienda, a partire dalla sede legale e dai presidi ospedalieri Sant’Eugenio, Sandro Pertini, Cto e Casa della Salute Santa Caterina della Rosa.

“Nonostante i ripetuti allarmi lanciati, nulla è stato fatto in termini di assunzioni e stabilizzazioni di personale a tempo determinato. Gli organici sono rimasti vuoti oltre ogni limite, tanto che l’Asl Roma 2 è dovuta addirittura ricorrere alla mobilità forzata di personale infermieristico e all’attivazione di posti letto ‘in affitto’ per ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso”, prosegue la nota. “Mentre l’utilizzo dello straordinario è talmente elevato da sforare il budget storicamente assegnato. Ciò significa non solo sottoporre gli operatori a turni supplementari e carichi di lavoro insostenibili, ma anche a paradossali riduzioni retributive visto che l’azienda, contro ogni norma e ogni buon senso, vorrebbe nientemeno attingere alle risorse della produttività collettiva. Ciò che sta accadendo è inaccettabile e non lo permetteremo”.

“Si mandano i servizi in malora e si danneggiano i lavoratori, quando poi le relazioni sindacali sono ridotte ai minimi storici”, dichiarano ancora Capobianchi, De Paolis e Zottola. “Una realtà desolante, con tempi biblici nell’applicazione di ogni diritto volto alla valorizzazione del personale: progressioni interne alle aree, progressioni tra le aree, conferimento di incarichi, graduatorie economiche. E stiamo ancora aspettando la definizione dei fondi contrattuali per il salario accessorio e il pagamento degli aumenti contrattuali da ccnl”.

“Per questo abbiamo indetto lo stato di agitazione e siamo pronti ad una mobilitazione durissima per tutelare i lavoratori dipendenti e i cittadini”, concludono i sindacalisti. “Bisogna lasciare ogni titubanza e intervenire subito: servono assunzioni, stabilizzazioni e valorizzazione del personale per garantire il funzionamento dei servizi alla salute”.

24 Ottobre 2023

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