Asl Roma 1. Sottoscritto il Protocollo di Intesa per una Rete Territoriale di prevenzione e contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili

Asl Roma 1. Sottoscritto il Protocollo di Intesa per una Rete Territoriale di prevenzione e contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili

Asl Roma 1. Sottoscritto il Protocollo di Intesa per una Rete Territoriale di prevenzione e contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili
Quintavalle: “È fondamentale ribadire che il consiglio di un clinico è sempre determinante per farne comprendere la pericolosità ed agire”. Crestani (Amref Italia): “Il diritto alla salute delle donne è da sempre una priorità per noi che operiamo contro la pratica delle MGF, riportando in Italia il lavoro che fa in Africa contro questa violenta pratica. Eventi come questo sanciscono necessità di sradicare questo fenomeno”.

Si è tenuto questa mattina l’evento di restituzione dei risultati del Progetto P-ACT e di adesione al Protocollo d’Intesa, che avvia una Rete Territoriale di prevenzione e contrasto delle Mutilazioni Genitali Femminili sulle minori straniere sul territorio di Roma. A sottoscrivere l’importante impegno la Presidente di Amref Italia Paola Crestani, Giuseppe Quintavalle, Commissario Straordinario ASL Roma 1, Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Roma Capitale e il dottor Giancarlo Santone, Direttore Centro Salute Migranti Forzati (SaMiFo).

Ad aprire l’evento Paola Crestani (Presidente Amref Italia): “Il diritto alla salute delle donne è da sempre una priorità per Amref, che opera contro la pratica delle MGF, riportando in Italia il lavoro che fa in Africa contro questa violenta pratica. Eventi come questo sanciscono la necessità di sradicare questo fenomeno a partire dalla consapevolezza che non è lontano dai nostri territori, ma anzi in aumento, dato l’aumento del numero di persone che dal continente africano arrivano in Italia”.

Il progetto P-ACT ha avuto l’obiettivo di contribuire a rafforzare la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere rappresentata dalle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) nei confronti delle minori straniere, attraverso appropriate azioni ed interventi di sistema, potenziando reti ed enti territoriali su quattro territori: Roma e Lazio, Milano e Lombardia, Padova e Veneto, Torino e Piemonte.

Nelle 4 città di Progetto (Roma, Milano, Torino e Padova) sono stati più di 500 gli operatori formati, 70 i Decisori e i Dirigenti incontrati, 25 gli Ordini e Società Scientifiche sensibilizzati; numerosi sono poi gli strumenti appositamente creati e a disposizione, anche online, per continuare nella formazione così come nell’attivazione di percorsi virtuosi.

Dai percorsi formativi, profondamente costruiti sulle peculiarità del territorio, e in interazione con i servizi stessi, è nato il lavoro per la costruzione di un Protocollo interistituzionale nel territorio di Roma, con lo scopo di attivare una Rete specifica per la prevenzione e il contrasto delle MGF, in particolare verso le minori, e che vede tra i firmatari soggetti diversi, rispecchiando la necessaria multidisciplinarietà.

“Sono fiero di proseguire questo percorso con ASL Roma 1” ha commentato Quintavalle, Commissario Straordinario ASL Roma 1 “le mutilazioni genitali femminili, di cui conosciamo le conseguenze dirette e indirette, sono una pratica antropologicamente complessa, che per natura si scontra con difficoltà interpretative. È fondamentale ribadire che il consiglio di un clinico è sempre determinante per farne comprendere la pericolosità ed agire. Firmare questo Protocollo d’Intesa – conclude Quintavalle – per la costituzione di una Rete reale, che ci vede protagonisti in prima linea è il primo passo. Domani si comincia, dobbiamo imparare a guardare con gli occhi degli altri.”

A firmare il Protocollo anche l’Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute Roma Capitale Funari che ha ribadito la centralità dei servizi sociali e sanitari e delle associazioni territoriali: “Creare una rete operativa e concreta è una presa di responsabilità condivisa con una chiarezza di obiettivi e di intenti per la tutela delle bambine, ragazze e madri che vivono nel nostro territorio. Noi rappresentiamo il primo punto di contatto: includere, curare e prevenire e raccontare una storia diversa per il futuro di queste bambine deve essere una priorità per Roma e i suoi servizi territoriali. È un momento di orgoglio e celebrativo sancire questo impegno, per ribadire che il Comune di Roma è presente in tutte le sue articolazioni.”

“La battaglia dei diritti all’assistenza sanitaria deve essere intesa come non solo in senso strettamente medico ma come un nuovo modello di assistenza” ha concluso Santone, Direttore del Centro SaMiFo ASL Roma 1, “questa consapevolezza condivisa è rappresentata dalla presenza di diverse realtà ed Istituzioni riunite qui oggi.”

Hanno aderito al protocollo: Amref Health Africa Onlus – ASL Roma 1 – Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute Roma Capitale – Assessorato alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro Roma Capitale – Cooperativa Roma Solidarietà (Ente promosso dalla Caritas Diocesana di Roma) – CPIA3 – Focus Casa dei Diritti Sociali – Società Italiana di Pediatria Gruppo di Lavoro Nazionale per il Bambino Migrante – CIES Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo Onlus.

P-ACT: Percorsi di azione contro il taglio dei diritti, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno e coordinato da Amref Health Africa Italia, in partenariato con Società Italiana Medicina delle Migrazioni, Associazione Non c’è Pace senza Giustizia, Università degli Studi di Milano Bicocca e Coordinamento Nuove Generazioni Italiane.

19 Aprile 2023

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