Asl TO2. Cardiologia ospedale Maria Vittoria, attivato laboratorio di Elettrofisiologia e Ablazione

Asl TO2. Cardiologia ospedale Maria Vittoria, attivato laboratorio di Elettrofisiologia e Ablazione

Asl TO2. Cardiologia ospedale Maria Vittoria, attivato laboratorio di Elettrofisiologia e Ablazione
La nuova dotazione, spiega il Direttore Generale Asl TO2, Valerio Alberti, permetterà di “evitare ai nostri utenti il notevole disagio di doversi rivolgersi altrove” e di “abbattere la mobilità passiva per la nostra azienda, quantificata in circa 650.000 euro l'anno”.

Le prestazioni della Cardiologia dell'Ospedale Maria Vittoria aumentano l'offerta ai cittadini con un nuovo un laboratorio di Elettrofisiologia e Ablazione trans catetere. Ad annunciarlo una nota della Asl To2. “La nuova struttura – spiega la nota -, di cui è Responsabile Massimo Giammaria, appena attivata nell'ambito della Cardiologia diretta da Riccardo Belli, utilizzando moderni strumenti di mappaggio elettroanatomico, offre diagnostica e trattamento, mediante erogazione di radiofrequenza, per numerosi disturbi del ritmo,  primi fra tutti il flutter e la fibrillazione atriale”.

 Il laboratorio di Elettrofisiologia e Ablazione transcatetere è stato allestito completamente e allo stato dell'arte con l'acquisizione in noleggio di un sistema per mappaggio cardiaco 3D, di ultima generazione e del valore di oltre 100.000 Euro, acquistando il poligrafo per elettrofisiologia per la registrazione contemporanea di 64 potenziali elettrici cardiaci (costo € 49.000), mentre elettrostimolatore endocardico multicanale e termoablatore endocardico a radiofrequenza vengono forniti in comodato d'uso a fronte dell'utilizzo di cateteri dedicati.

"Si tratta di una dotazione importante, che completa l'offerta diagnostico-terapeutica per i pazienti cardiopatici della AslTO2, che ha un bacino di 500.000 cittadini – afferma il Direttore Generale Asl TO2, Valerio Alberti – la nuova attività evita ai nostri utenti il notevole disagio di doversi rivolgersi altrove e abbatte la mobilità passiva per la nostra azienda, quantificata in circa 650.000 euro l'anno, trattandosi di prestazioni che hanno ciascuna un DRG che va dai 3.500 ai 5.000 euro".

"Da vent'anni il Laboratorio di Elettrofisiologia del Maria Vittoria tratta bradi e tachiaritmie nei pazienti cardiopatici, impiantando nel 2015 circa 200 pacemaker definitivi, 45 defibrillatori trans venosi e sottocutanei e 52 monitor cardiaci impiantabili  – spiega Massimo Giammaria – la nuova attività di studio elettrofisiologico riguarda pazienti che giungono al nostro Pronto Soccorso per palpitazioni o perdita di coscienza. Si tratta di soggetti con forme di fibrillazione e tachicardia, che potranno essere studiate per valutare la necessità di eventuale ablazione trans catetere dell'aritmia, secondo le Linee Guida Internazionali. Prevediamo di ottimizzare l'attività del laboratorio e di raggiungere un buon livello standard in 6-9 mesi, con almeno 100 pazienti e 50-60 ablazioni in questo primo anno".   

Lo  studio elettrofisiologico, spiega la nota della Asl, è “un esame che studia il sistema elettrico del cuore per individuare eventuali anomalie che causano alterazioni del ritmo, consentendone la diagnosi precisa del meccanismo e della sede. Si effettua posizionando, sotto guida radiologica, alcuni cateteri contenenti al loro interno fili elettrici, in quantità variabile da 2 a 20, nel cuore (all'interno dell'atrio destro, del seno coronarico e del ventricolo destro) accedendovi attraverso la vena femorale o la succlavia. E' possibile anche stimolare il cuore per evidenziare la presenza di aritmie da trattate successivamente”.  

Per l'ablazione, spiega ancora la nota, viene utilizzato anche un catetere ablatore.  “Viene costruita una mappa elettroanatomica a colori per identificare le zone di attivazione del cuore. Successivamente, a seconda della necessità, viene erogata energia in radiofrequenza che provoca una "bruciatura" di zone particolari del cuore per interrompere l'aritmia.   In caso di fibrillazione atriale occorre posizionare il catetere ablatore nell'atrio sinistro, mediante una complessa tecnica di puntura transettale”.

12 Maggio 2016

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