Assistenza medica negli istituti penitenziari, c’è l’intesa fra Regione e Fimmg Snami e Smi

Assistenza medica negli istituti penitenziari, c’è l’intesa fra Regione e Fimmg Snami e Smi

Assistenza medica negli istituti penitenziari, c’è l’intesa fra Regione e Fimmg Snami e Smi
Possibilità di conferire incarichi da 12 a 38 ore settimanali, con incentivi economici, per continuare a garantire la copertura dei turni e la miglior presa in carico dei detenuti. Donini: “Accordo importante per fronteggiare la carenza di medici che colpisce purtroppo anche le carceri

Raggiunto l’accordo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni sindacali della Medicina generale per l’assistenza negli istituti penitenziari. Obiettivo: continuare a garantire la miglior presa in carico dei detenuti e delle detenute e la copertura dei turni dei professionisti, in un momento in cui anche le carceri scontano la difficoltà della carenza di medici.

L’intesa, sottoscritta tra la direzione generale Cura della Persona, Salute, Welfare e Fimmg, Snami e Smi, mette in campo due strumenti: il conferimento di incarichi che prevedono diverse tipologie di orari settimanali, da 12 a 38, e il riconoscimento di un incentivo orario addizionale.

“Un accordo importante- evidenzia l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – perché ha l’obiettivo di continuare ad assicurare, come le stesse Linee guida regionali del 2019 indicano, non solo l’assistenza sanitaria, ma anche interventi di promozione della salute all’interno del sistema penitenziario. C’era la necessità di procedere con la massima celerità possibile per garantire, oltre al giusto riconoscimento economico dei professionisti, la copertura dei turni e la migliore presa in carico delle detenute e dei detenuti. Lo abbiamo fatto lavorando in modo efficace e costruttivo con i sindacati della Medicina generale, che ringrazio”.

L’intesa, che entra in vigore da oggi, riguarda dunque i medici convenzionati operanti nelle strutture penitenziarie che, come stabilito dall’Accordo collettivo nazionale, garantiscono le attività di prevenzione, promozione della salute, diagnosi e cura previste dai Livelli Essenziali di Assistenza di tutta la popolazione detenuta, oltre che quelle certificative e di relazione istituzionale con l’autorità giudiziaria.

In considerazione dell’aumento dello sforzo richiesto e come riconoscimento dell’impegno profuso e delle attività da sviluppare all’interno delle carceri, ai medici in servizio presso la medicina penitenziaria viene riconosciuto un incentivo orario addizionale, in relazione allo svolgimento di una serie di attività aggiuntive – tra cui partecipazione a campagne vaccinali definite dalla Regione e campagne di promozione di corretti stili di vita – e per le ore di straordinario prestate (per un numero massimo di ore definite in base al monte orario settimanale previsto dall’incarico).

Infine, si stabilisce che le Aziende Usl hanno la possibilità di negoziare e stipulare accordi integrativi aziendali per riconoscimenti economici ulteriori, sulla base della differente complessità organizzativa dei relativi istituti penitenziari – come ad esempio la presenza del 41 bis – e del differente ruolo dei medici coinvolti.ndacati di Medicina generale.

Possibilità di conferire incarichi da 12 a 38 ore settimanali, con incentivi economici, per continuare a garantire la copertura dei turni e la miglior presa in carico dei detenuti. Donini: “Accordo importante per fronteggiare la carenza di medici che colpisce purtroppo anche le carceri”

Firmatari, la direzione dell’assessorato alle Politiche per la salute e Fimmg, Snami e Smi. Le Ausl potranno stipulare accordi integrativi per ulteriori riconoscimenti economici, sulla base della complessità organizzativa degli istituti penitenziari del territorio e del ruolo dei medici coinvolti.

13 Aprile 2023

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