Azienda Zero. Stanziale (FiteLab): “Avanti col progetto, ma più attenzione alle procedure di acquisto, alla mappatura delle Aulss e alle professioni sanitarie”

Azienda Zero. Stanziale (FiteLab): “Avanti col progetto, ma più attenzione alle procedure di acquisto, alla mappatura delle Aulss e alle professioni sanitarie”

Azienda Zero. Stanziale (FiteLab): “Avanti col progetto, ma più attenzione alle procedure di acquisto, alla mappatura delle Aulss e alle professioni sanitarie”
Prevedere la presenza di un professionista sanitario con competenze tecniche nelle commissioni di valutazione per l’approvvigionamento di beni e servizi, garantire i limiti territoriali delle Aulss secondo le specificità e la logistica dei presidi già esistenti e istituire il Dipartimentale delle professioni sanitarie. Queste le proposte del vice presidente nazionale della Federazione dei tecnici di laboratorio biomedico.

“Apprezzamento al progetto di legge n. 23” sull’istituzione dell’Azienda Zero del Veneto e “alle ultime disposizioni per quanto riguarda la riorganizzazione delle Aziende ULSS”. Ma Per il vice presidente nazionale della Federazione dei tecnici di laboratorio biomedico, Saverio Stanziale, il nuovo disegno di legge andrebbe migliorato e integrato in tre punti, secondo le tre proposte che Stanziale ha illustrato in una lettera inviata al presidente della V commissione del Consiglio regionale, Fabrizio Boron.
               
La prima riguarda il coordinamento degli acquisti sanitari collegati all’espletamento delle procedure di gare pubbliche per l’approvvigionamento di beni e servizi nelle Aziende ULSS. “Per garantire una maggiore efficacia e appropriatezza dei prodotti acquistati e il raggiungimento di livelli di qualità e risultato – spiega Stanziale – chiediamo di valutare la presenza nelle relative commissioni la presenza di un professionista sanitario con competenze tecniche. In particolare sulla valutazione delle tecnologie sanitarie dove è essenziale un processo di complessiva e sistematica valutazione multidimensionale e multidisciplinare e di gestione delle tecnologie”.

La seconda proposta riguarda i limiti tracciati dai confini provinciali per il collocamento delle Aziende. “Secondo noi – scrive Stanziale nella lettera – la soluzione ottimale deve prevedere una mappatura con limiti territoriali che mantengono le specificità e la logistica dei presidi ospedalieri esistenti”.

La terza proposta riguarda, in virtù della nuova riorganizzazione delle Aziende ULSS, “una necessaria azione che consenta una governance strutturata delle professioni sanitarie”. Per Stanziale “il modello che concilia le dimensioni territoriali, le risorse umane e quelle tecnologiche con una visione logica di sistema, è quello dipartimentale. In tal modo si facilitano i processi di gestione distribuendo l’organizzazione in due livelli: Centrale (con funzioni di tipo strategico – programmatorio che si integra con i processi aziendali); Decentrato (con funzioni di tipo gestionale –operativo che si struttura con il livello centrale)”.

“E’ evidente – secondo Stanziale – che l’esigenza di valorizzazione delle Professioni Sanitarie attraverso la nascita di un Dipartimento delle Professioni Sanitarie a cui afferiscono tutte le aree, rappresenta una strategia per un reale recupero di efficienza ed efficacia attraverso nuovi assetti organizzativi”.
 

16 Ottobre 2015

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