Baby pit stop. Asl CVO e Comune di Verbania lavorano ai primi due spazi per neo-mamme a modello Unicef

Baby pit stop. Asl CVO e Comune di Verbania lavorano ai primi due spazi per neo-mamme a modello Unicef

Baby pit stop. Asl CVO e Comune di Verbania lavorano ai primi due spazi per neo-mamme a modello Unicef
I primi due Baby Pit Stop dovrebbero nascere presso la Biblioteca e la Ludoteca. Altri luoghi saranno poi individuati, come ad esempio la futura nuova Farmacia Comunale. Per i due spazi già in programma sarà richiesto il riconoscimento Unicef nell’ambito della campagna lanciata dall’organizzazione internazionale per promuovere la creazione di ambienti protetti in cui le mamme possano allattare e cambiare il pannolino al loro bebè.

La Asl di Verbano Cusio Ossola e il Comune di Verbania lavorano insieme per istituire i primi due spazi per le esigenze delle neo-mamme a Verbania, con la richiesta del riconoscimento Unicef. “Il baby pit stop è una iniziativa a favore della promozione, protezione e sostegno dell’allattamento materno e dell’alimentazione dei bambini sviluppata sin dal 2008 dall’Asl VCO, seguendo una campagna internazionale dell'Unicef. E' una iniziativa che propone, in luoghi pubblici o privati, la possibilità alle mamme di fermarsi ad allattare il proprio figlio”, spiega la Asl in una nota.

E proprio nella Settimana Mondiale dell’Allattamento, Asl VCO, Comune di Verbania e Unicef, sezione di Verbania, segnalano la volontà di sottoscrivere un accordo che porterà all'istituzione di due baby pit stop a Verbania.

Il Dott. Giovanni Caruso con il Sindaco Silvia Marchonini, unitamente alla presidente Unicef di Verbania Prof. Consolata Sagliano e con il Dipartimento Materno Infantile dell’Asl nel sottolineare la volontà di quanto prima poter disporre a Verbania dei due primi baby pit stop presso la Biblioteca e la Ludoteca si augurano di poter ampliare questi spazi anche in altre realtà del Verbano Cusio Ossola con la possibilità di coinvolgere oltre agli Enti Locali anche le Associazioni di Categoria per il coinvolgimento di esercizi commerciali che si rendano disponibili.

La Biblioteca (dove già esiste un piccolo angolo dedicato alle neo-mamme e alle loro necessità) e la Ludoteca comunale sono i due locali per ora individuati e che opportunamente allestiti diventeranno i primi baby pit stop Unicef di Verbania. “Altri luoghi saranno poi individuati, come ad esempio la futura nuova Farmacia Comunale”, annuncia la Asl nella nota.

Il baby pit stop per le mamme e i bambini è un’area allestita in una struttura materno infantile, in un esercizio o spazio pubblico o privato, dove sarà possibile “fare il pieno di latte e il cambio di pannolino”. Una mini area ristoro dove la mamma che allatta sarà la benvenuta e dove saranno garantiti accoglienza, riserbo e discrezione. Il baby pit stop sarà identificabile e inserito nello spazio che lo ospita, perché allattare al seno è un diritto di madri e bambini e deve tornare ad essere una pratica naturale che riduce del 5% il rischio di sviluppo di tumore alla mammella per le mamme per ogni anno di allattamento garantendo un migliore sviluppo e una migliore crescita per il bambino, unitamente alla riduzione delle infezioni.

È un servizio gratuito, non obbliga all’utilizzo commerciale della struttura e la sua organizzazione e idoneità sono garantite da Asl e Unicef, “per questo è allo studio una vetrofania da rilasciare agli esercizi aderenti all’iniziativa”.

E’ prevista, in futuro, una verifica periodica da parte di Baby Consumers, associazione di tutela dei consumatori, con la collaborazione di IBFAN Italia per il continuo monitoraggio dei baby pit stop.

Nella nota della Asl il Dott. Caruso e il Dott. Andrea Guala, Direttore del Dipartimento Materno Infantile ringraziano il Comune di Verbania “per la sua adesione all’iniziativa” e si augurano che “altre Amministrazioni Comunali e altri soggetti possano ampliare la rete di presenza di baby pit stop nel VCO”.

04 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Calabria istituisce lo psicologo di base. Occhiuto: “Disagi e fragilità non vanno sottovalutati”
Calabria istituisce lo psicologo di base. Occhiuto: “Disagi e fragilità non vanno sottovalutati”

La Regione Calabria, con una specifica delibera approvata ieri sera dalla Giunta, istituisce lo psicologo di base, che opererà all’interno delle strutture sanitarie regionali, accanto ai medici di medicina generale....

Prestazioni aggiuntive. Regione Piemonte firma accordo con Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing up
Prestazioni aggiuntive. Regione Piemonte firma accordo con Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing up

Regione Piemonte e sindacati Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing up hanno siglato un accordo per l’utilizzo di risorse una tantum per le prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste...

Piemonte. Smi: “Subito il rinnovo contrattuale per le aree della medicina”
Piemonte. Smi: “Subito il rinnovo contrattuale per le aree della medicina”

“Ci batteremo per una categoria, quella medica, in sofferenza, oberata di carichi burocratici in gran parte inutili ed evitabili. Ci adopereremo da subito per snellire, sburocratizzare, stabilizzare situazioni oggettivamente indifendibili....

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...