Basilicata. Approvata in Consiglio una mozione per la Medicina Narrativa

Basilicata. Approvata in Consiglio una mozione per la Medicina Narrativa

Basilicata. Approvata in Consiglio una mozione per la Medicina Narrativa
Il documento impegna la Regione a favorire con "fondi regionali e comunitari" le attività del laboratorio di Medicina Narrativa dell'Ao San Carlo e a promuovere "la valorizzazione di tutte le altre Unità operative che adotteranno la Medicina Narrativa quale strumento di miglior realizzazione di percorsi clinici”.

Il Consiglio regionale ha approvato, ieri, all’unanimità una mozione relativa alla “Medicina Narrativa”, un approccio metodologico di umanizzazione che “avvalora oltre al quadro clinico e ai sintomi del paziente, l’ascolto attento della storia del malato e del suo contesto familiare, sociale e ambientale, diventando uno strumento di sostenibilità per una sanità che richiede un riassetto organizzativo urgente verso soluzioni più efficaci e focalizzate nella lotta allo spreco”.

Con il documento, sottoscritto dai consiglieri Mario Polese (primo firmatario), Vincenzo Robortella e Miranda Castelgrande (Pd), Luigi Bradascio (Pp), Francesco Mollica (Udc), Giannino Romaniello (Gm), Francesco Pietrantuono (Psi), Paolo Galante (Ri) si impegna il Presidente della Giunta regionale “a favorire, unitamente all’Assessore regionale al ramo, un protocollo di intesa tra l’Azienda ospedaliera S. Carlo e la Regione Basilicata affinché quest’ultima valorizzi anche in futuro, con fondi regionali e comunitari le attività del laboratorio di Medicina Narrativa esistente presso l’Ospedale S. Carlo e promuova la valorizzazione di tutte le altre Unità operative che adotteranno la Medicina Narrativa quale strumento di miglior realizzazione di percorsi clinici”. Si richiede, inoltre, di “sostenere, anche tramite contributi economici e culturali borse di studio per l’individuazione e l’introduzione di figure non ancora presenti e codificate nel panorama delle risorse umane della sanità pubblica, quali l’antropologa culturale, per meglio rispondere all’esigenza dell’interdisciplinarietà richiesta dal Laboratorio di Medicina Narrativa”.
 

20 Maggio 2015

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