Biella. Cgil contro tagli ed esternalizzazioni. La Asl: “Nessun servizio ridotto, anzi”

Biella. Cgil contro tagli ed esternalizzazioni. La Asl: “Nessun servizio ridotto, anzi”

Biella. Cgil contro tagli ed esternalizzazioni. La Asl: “Nessun servizio ridotto, anzi”
Il sindacato denuncia difficoltà dei cittadini nell'erogazione di prestazioni e contesta la scelta di esternalizzare il Cup. Ma la Asl replica: “I dati dimostrano che il percorso intrapreso non è frutto di fantasie organizzative, ma piuttosto di azioni strategiche ben strutturate che stanno determinando risultati significativi”.

È scontro tra la Cgil e la Asl di Biella. Il sindacato, come riportato dal portale NewsBiella, è intervenuto con due note per contestare la scelta di esternalizzare il Cup e sollecitare i cittadini a far sentire la propria voce riguardo alle “difficoltà che riscontrano nell’erogazione di prestazioni inerenti la salute” a causa di “scelte regionali e aziendali”, come “la diminuzione di personale” e “la chiusura del Poliambulatorio di Biella”.

Immediata la risposta della Asl, che smentisce anzitutto che vi siano stati tagli ai servizi. “Come Asl – afferma l’azienda in una nota di replica – abbiamo sempre pensato che fosse importante lavorare e agire per migliorare quei servizi sanitari di cui ogni giorno i cittadini hanno bisogno. Lo abbiamo fatto consapevoli che il mondo della sanità oggi è in continua evoluzione. Tuttavia non è mai mutata in noi la volontà di dare ai nostri utenti un servizio efficace. Le attività portate avanti in questi mesi sono il frutto di scelte organizzative pensate per offrire ai cittadini una sanità in grado di coniugare tradizione e modernità; capace, dunque, di venire incontro alle esigenze di tutti: dal più giovane al più anziano. I dati dimostrano che il percorso intrapreso non è frutto di fantasie organizzative, ma piuttosto di azioni strategiche ben strutturate che stanno determinando risultati significativi”.

La Asl illustra quindi alcuni dati che dimostrerebbero un miglioramento “rispetto ai due anni precedenti: 1009 ricoveri in più; 1401 interventi in più; 1300 accessi in più in pronto soccorso; più di 2000 biellesi in meno che hanno scelto di curarsi fuori Biella; 1600 persone in più prese in carico sul fronte delle cure domiciliari; 1400 utenti in più che quest’anno hanno avuto accesso ai nostri ambulatori, sono 7244 in più del 2014; 170 assunzioni tra il 2015 e il 2016. Più di 100 posizioni, prima ricoperte con contratti precari, stabilizzate”.

“I servizi non sono stati ridotti in alcun modo”, ribadisce la Asl. Che poi precisa: “Con l’esternalizzazione dei front office siamo oggi in grado di garantire 19 ore e 15 minuti in più di apertura sportelli ogni settimana, quasi il 20% in più.  Le azioni portate avanti per altro hanno permesso di potenziare il personale presente agli sportelli, specie nelle aree decentrate dove in alcune circostanze prima –  in caso di assenze – il servizio non poteva essere garantito a pieno regime. Sostenere che non sia stata rispettata la clausola sociale equivale a ritenere che l’offerta che si è aggiudicata l’appalto non sia rispondente alle clausole esplicitate nello stesso capitolato. Cioè in sostanza significa ritenere che l’appalto sia viziato in qualche modo. Allora ci chiediamo se la CGIL ritiene che ciò possa essere avvenuto come mai non ricorre alle autorità giurisdizionali competenti? Sono questi i risultati dei tagli ai servizi di cui parla la Cgil?”.
 
“Non comprendiamo – prosegue la Asl – e ci stupisce come vi sia tutta questa aggressività in un momento storico in cui si è agito per offrire ai lavoratori una stabilità. Tale situazione sorprende soprattutto perché tutto ciò non è avvenuto in passato quando ancora venivano banditi i concorsi e vi erano possibilità concrete di stabilizzazione del personale. In 15 mesi sono state effettuate 34 riunioni per contrattazioni sindacali. In media una riunione ogni 15 giorni. È la dimostrazione che come Asl crediamo nelle relazioni sindacali. Un principio condiviso dalla maggior parte delle rappresentanze”.

La Asl si dice comunque “sempre disponibile al confronto, per tale ragione tutti i cittadini che decideranno di chiamare l’Asl per ricevere informazioni o chiarimenti avranno tutte le risposte che cercano”.

12 Ottobre 2016

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