Biella. La dottoressa canta per i pazienti: “Anche questa è una terapia”

Biella. La dottoressa canta per i pazienti: “Anche questa è una terapia”

Biella. La dottoressa canta per i pazienti: “Anche questa è una terapia”
Lavora da un anno e mezzo al “Degli Infermi” e racconta che, quando è stata lei stessa malata, “ascoltare musica era l’unica cosa che riuscivo a fare” e “per me è stata una terapia”. Adesso canta anche per i pazienti: “Nelle situazioni più difficili il canto rassicura, tranquillizza: ‘seda’ l’animo e lo fa riposare”.

Della musica come terapia si è parlato molte volte, ma di dottoresse che cantano ai letti dei propri pazienti, nelle corsie degli ospedali, ci sono pochi esempi noti. Uno arriva da Biella e la protagonista è la dott.ssa Paola Matera, medico del pronto soccorso, che da un anno e mezzo lavora al “Degli Infermi” e che il potere della musica lo ha provato in prima persona.

“Mentre mi trovavo ricoverata in ospedale, bloccata a letto – racconta –  ascoltare musica era l’unica cosa che riuscivo a fare”. Da qui l’idea di usare il canto come terapia non solo per se stessa, ma anche per gli altri. “Adesso canto anche per i miei pazienti; nelle situazioni più difficili il canto rassicura, tranquillizza: ‘seda’ l’animo e lo fa riposare. Per me, infatti, curare i pazienti non significa solo richiedere esami strumentali o di laboratorio, ma dedicare loro tempo, curare la loro anima rassicurandoli con un sorriso, perché la malattia più temibile è la paura di non farcela”.

“Nei giorni scorsi – racconta Paola – sono stata con un amico chitarrista nel reparto di lungodegenza (Geriatria) e lì abbiamo intrattenuto i pazienti per oltre un’ora con le canzoni. È stato un crescendo di emozioni e di persone che via via si sono aggiunte: prima due pazienti in sedia a rotelle, poi altri due del reparto vicino, un’altra è stata avvicinata con l’intero letto. In pochi minuti si è radunato un gruppo compreso anche di medici, infermieri e operatori. All’inizio ho notato una signora anziana in un angolo: sguardo spento, testa bassa. È bastato poco e, mentre lei richiedeva i brani di Tenco, gli altri battevano le mani e facevano il coro”.

La SOC formazione e comunicazione ha programmato altri incontri nei reparti di SPDC, pediatria, terapia riabilitativa (fisiatria) con diversi musicisti e cantanti biellesi che si sono resi disponibili a questi eventi. La musica, dunque, continuerà a “medicare”.

08 Marzo 2016

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