Biella. Mamma in Rianimazione vede la figlia in Neonatologia sulla smart tv al posto a letto

Biella. Mamma in Rianimazione vede la figlia in Neonatologia sulla smart tv al posto a letto

Biella. Mamma in Rianimazione vede la figlia in Neonatologia sulla smart tv al posto a letto
La neo mamma è ricoverata in Rianimazione per alcune complicanze post parto. Grazie alla strumentazione donata dall'Associazione Amici dell'Ospedale di Biella ha potuto vedere la sua bimba, ricoverata in un altro reparto. “Da oggi spalanchiamo ai pazienti della Rianimazione una finestra" su “immagini, volti, suoni e ricordi” che “possono aiutarli a ricomporre il loro mondo”.

Riportare i volti, le voci e i colori del mondo esterno vicino ai pazienti ricoverati in Rianimazione per aiutarli a “ricomporre il loro mondo”. È oggi possibile all’ospedale di Biella e la prima prova c’è stata qualche settimana fa, quando una neo mamma, ricoverata in rianimazione per alcune complicanze post parto, ha potuto vedere in diretta da una grande smart tv a posto letto la sua bimba nata qualche ora prima.

“Quel visino tanto immaginato in nove mesi, ma che lei aveva potuto scorgere solo per un fugace istante, quando la bambina è venuta alla luce con un parto cesareo d'urgenza. La bimba sta bene, ma per la mamma ci sono state subito alcune complicanze da fronteggiare; i valori da tenere sotto controllo, il monitoraggio costante che ha reso necessario il trasferimento in un reparto ad alta intensità di cura. Solo pochi piani a separarle; una distanza che sembrava incolmabile, azzerata grazie al software installato sulla smart tv di fronte al letto della paziente”, racconta la Asl in una nota.

È stato il papà dalla Neonatologia a far partire con il cellulare la video chiamata. “Quando una delle infermiere ha risposto per avviare la conversazione e la bimba è apparsa alla mamma in video – a tutto schermo tra le braccia del papà – ogni dolore, ogni sofferenza ha lasciato spazio alla gioia, a quelle lacrime liberatorie più potenti di ogni terapia o medicina. È come se all'improvviso i tubi, le sonde, le apparecchiature per controllare i parametri vitali, fossero svanite nel nulla per lasciare spazio ad unico filo, un unico legame, fatto solo di sorrisi, di sguardi e di tenerezze”, racconta ancora la Asl.

“Non poteva esserci occasione più gioiosa per inaugurare a Biella questo sistema di ‘rianimazione smart’”, commenta ancora l’azienda spiegando che si tratta di “una tecnologia semplice, donata dall'Associazione Amici dell'Ospedale di Biella, ma estremamente importante in un reparto dove ogni giorno vi sono pazienti che vivono spesso sospesi tra la vita e la morte, tra il sonno e il risveglio. Perché qui in molti casi vi possono essere persone coscienti e vigili, ma non ancora in grado di parlare. Il valore di questa donazione sta tutto dentro l'universo di possibilità che offre”.
 
L’obiettivo è “portare il mondo dentro; tale accorgimento è un altro tassello che compone il progetto di umanizzazione delle cure portato avanti in questi mesi dall'Asl di Biella”.

“Con questa strumentazione – conclude la nota – la Rianimazione di Biella oggi ‘spalanca’ per i pazienti una finestra sul mondo esterno. Una finestra virtuale per comunicare, fatta di immagini, di volti, di suoni, di parole e di ricordi: frammenti di quotidianità che messi insieme possono aiutare il paziente a ricomporre il suo mondo. Per ammirare la propria figlia appena nata o per riaffacciarsi alla vita”.

05 Ottobre 2016

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