Bilanci aziende sanitarie lucane. Regione annuncia: “Per il 2016 sono positivi, con un utile di 9,840 milioni di euro”

Bilanci aziende sanitarie lucane. Regione annuncia: “Per il 2016 sono positivi, con un utile di 9,840 milioni di euro”

Bilanci aziende sanitarie lucane. Regione annuncia: “Per il 2016 sono positivi, con un utile di 9,840 milioni di euro”
Per la Regione un risultato “ancora più rilevante se si considera che l’offerta complessiva sanitaria in Regione ha registrato, in questi ultimi tre anni, un notevole incremento”. Ed “è importante evidenziare che al primo gennaio 2014 il Sistema sanitario regionale presentava complessivamente un disavanzo di 15,720 mln che la Regione era tenuta a ripianare con risorse di bilancio”.

Le Aziende sanitarie della Regione Basilicata hanno chiuso il bilancio dell’anno 2016 con un utile complessivo di 9,840 milioni di euro. Lo rende noto il Dipartimento regionale “Politiche della Persona” in una nota.

“Grazie al grande risultato dell’anno 2016 e in ottemperanza dell’obbligo imposto dall’art. 30 del D.Lgs 118/2011 che prevede che gli Enti del Ssn destinino gli utili a ripiano delle perdite di esercizi precedenti – evidenzia la Regione nella nota – la Sanità lucana può finalmente ripartire, con l’anno 2017, da una situazione di bilancio totalmente ripianata a livello regionale presentando addirittura un utile di 1,523 milioni di euro che oggi, a seguito del completo ripiano, può essere utilizzato dal sistema sanitario con la consapevolezza che la Regione Basilicata potrà superare anche per l’anno 2016 le verifiche del tavolo nazionale di monitoraggio del Ministero dell’Economia e Finanze che aveva espressamente richiesto il maggior impegno possibile per poter azzerare le perdite pregresse degli anni 2009-2012”.

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, e l’Assessore alla Salute, Flavia Franconi, si sono quindi complimentati con i Direttori Generali, Sanitari e amministrativi  delle Aziende Sanitarie regionali “per il lusinghiero risultato raggiunto e per l’accorto e costante impegno profuso”, hanno evidenziato che “ciò è stato possibile anche grazie al ruolo di indirizzo e di verifica della Regione e soprattutto grazie al nuovo corso di piena condivisione e di gestione in rete dell’interno sistema sanitario regionale”.

Per la Regione “al positivo risultato ha contribuito anche l’azione della Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (Suarb) nella gestione ed indizione di importanti gare di appalto per  il sistema sanitario regionale”, evidenzia la Regione, secondo la quale “é importante evidenziare che al primo gennaio 2014 il Sistema sanitario regionale presentava complessivamente un disavanzo di 15,720 mln di euro che la Regione era tenuta a ripianare con risorse di bilancio.”

Il risultato dell’anno 2016 – prosegue la nota nota – è di grande rilievo per il Sistema Sanitario Regionale e arriva a coronamento di un’intensa azione intrapresa, fin dal suo insediamento, dalla Giunta regionale e condivisa con tutte le Aziende sanitarie per razionalizzare e rendere efficienti tutte le voci di spesa del SSR con la eliminazione, in taluni casi, di sacche di sprechi. Tale positivo risultato della sanità lucana è ancora più rilevante se si considera che l’offerta complessiva sanitaria in Regione ha registrato, in questi ultimi tre anni, un notevole incremento”.

A proposito, la Regione evidenzia l’attivazione di n.2 postazioni del 118 (Avigliano e Sata di Melfi), l’attivazione del primo nucleo Alzheimer nel presidio ospedaliero territoriale di Venosa, l’attivazione di specifici posti letto di neuropsichiatria infantile all’interno della convenzione sottoscritta con la Fondazione Irccs Stella Maris Calambrone di Pisa presso l’Ospedale di Matera, sede di Dea di I livello, l’attivazione della guardia oculistica presso il San Carlo, l’attivazione del Sistema di Trasporto in Emergenza Neonatale (Sten) presso il San Carlo, l’attivazione del Servizio di Trasporto Assistito Materno (Stam) presso il San Carlo, l’attivazione della Rems (acronimo di Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) a seguito della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), l’attivazione della rete oncologica e la revisione di tutte le altre reti per prestazioni sanitarie a livello regionale.

25 Maggio 2017

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