Blasi (Crpo): “Implementare breast unit sul territorio regionale”

Blasi (Crpo): “Implementare breast unit sul territorio regionale”

Blasi (Crpo): “Implementare breast unit sul territorio regionale”
La presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità ha invitato ad approfittare del nuovo disegno della Sanità regionale per rendere operativa  le breast unit. “È un’opportunità che non può essere negata a nessuna donna ed ogni regione d'Italia deve poter offrire le stesse possibilità”.

“Ci auguriamo quanto prima, anche in proiezione di un nuovo disegno della Sanità regionale, che in Basilicata possa concretizzarsi e rendere operativa  la Breast Unit e che si raggiunga un obiettivo positivo come già avvenuto, anche tramite il nostro sollecito, con l’abbassamento dell'età dello screening mammografico alle donne sotto i 45anni e l’innalzamento ai 74 anni”. È quanto ha affermato Angela Blasi, presidente della Commissione Pari Opportunità in seno al Consiglio regionale della Basilicata.

“La Breast Unit rappresenta una possibilità di cura alla portata di ogni donna. Un’opportunità, regolata da specifiche linee guida nazionali e standard europei, e prevede che ogni donna possa essere curata e seguita da un team di  dedicati specialisti nell’intero percorso della malattia”, ha aggiunto Blasi che ha ricordato come “le donne trattate nei centri di senologia multidisciplinare hanno una percentuale di sopravvivenza più alta del 18 per cento rispetto a chi si cura in strutture non specializzate”.

A oggi, ha proseguito, “un documento italiano ufficiale che illustra e definisce ogni fase del percorso in una Breast Unit (‘Linee di indirizzo sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia’), redatto da un gruppo di lavoro formato da alcuni dei massimi esperti italiani in senologia costituito nel 2012 presso il ministero della Salute”, ma “dal monitoraggio condotto da Europa Donna Italia risulta che 7 regioni,  hanno legiferato  recependo le linee di indirizzo validate dalla Conferenza Stato-Regioni ed identificando con delibera le strutture destinate a far parte della rete regionale (Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte-Valle D’Aosta e Veneto).  Sono 4 le regioni le Regioni (Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria) che hanno recepito la legge ma non hanno ancora indicato le strutture preposte, mentre sono addirittura 10 le Regioni che non hanno recepito la legge (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia-Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino)”.

“La lotta al tumore al seno – ha concluso la presidente della Commissione pari opportunità – è necessariamente da condurre su più fronti e richiede chiarezza e trasparenza nel porsi obiettivi. La Breast  Unit è un’opportunità che non può essere negata a nessuna donna ed ogni regione d'Italia deve poter offrire le stesse possibilità”.

18 Gennaio 2018

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