Bologna. Controlli su prescrizioni farmaci. Fimmg contro i “confessionali” della Asl: “Vi sono problemi di privacy non affrontati”

Bologna. Controlli su prescrizioni farmaci. Fimmg contro i “confessionali” della Asl: “Vi sono problemi di privacy non affrontati”

Bologna. Controlli su prescrizioni farmaci. Fimmg contro i “confessionali” della Asl: “Vi sono problemi di privacy non affrontati”
La vicenda era già stata denunciata lo scorso maggio dalla Federazione. Vespa: "I medici privi, infatti, di un esplicito consenso dei propri assistiti e privi per ora di precisazioni da parte del Garante della privacy o perlomeno di sostanziati pareri dell’Azienda di Bologna, credo che difficilmente possano interloquire con il funzionariato in tema di prescrizioni farmaceutiche effettuate su singoli e identificati pazienti".

La vicenda era già stata denunciata lo scorso maggio dalla Fimmg Bologna, quando l'Asl di Bologna aveva iniziato a convocare centinaia di Medici di famiglia a incontri individuali, detti i “Confessionali”, nei quali Medici di organizzazione, Medici dello staff “Governo clinico” e Farmacisti “facilitatori” chiedevano al medico di famiglia ragione delle prescrizioni di farmaci da lui effettuate. Ebbene, la guerra dei "confessionali" è ricominciata.
 
Il metodo, definito "intimidatorio" dalla Fimmg, viene ora contestato anche per alcuni più delicati aspetti riguardanti la privacy dei pazienti. "Negli ultimi giorni e relativamente ai problemi che la complessa normativa sulla privacy pone ai medici di famiglia durante i colloqui, abbiamo richiesto formalmente all’Azienda – spiega Fabio M. Vespa, segretario provinciale Fimmg Bologna – di esprimere i seguenti indispensabili pareri: formulazione di parere Aziendale sulle implicazioni riguardanti la normativa sulla privacy nei previsti colloqui tra dipendenti Asl e medici di medicina generale in tema di prescrizioni farmaceutiche effettuate su singoli e identificati pazienti.  Ulteriore e aggiuntivo parere sulle limitazioni che la richiamata normativa dovesse prevedere e che concretizzassero un impedimento all’esercizio del diritto di replica da parte dei medici di medicina generale".
 
"Per ora non abbiamo avuto alcuna risposta – aggiunge Vespa – e ciò non può che sottolineare la delicatezza della situazione in cui il medico di famiglia viene posto nei Confessionali aziendali. I medici privi, infatti, di un esplicito consenso dei propri assistiti e privi per ora di precisazioni da parte del Garante della privacy o perlomeno di sostanziati pareri dell’Azienda di Bologna, credo che difficilmente possano interloquire con il funzionariato e debbano, quindi, riservarsi gran parte delle controdeduzioni a momenti successivi".

26 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...