Bolzano. Dalla pet therapy all’educazione alimentare: ok a legge sull’agricoltura sociale

Bolzano. Dalla pet therapy all’educazione alimentare: ok a legge sull’agricoltura sociale

Bolzano. Dalla pet therapy all’educazione alimentare: ok a legge sull’agricoltura sociale
Approvato ieri dalla Giunta, il provvedimento prevede forme di sostegno agli operatori che forniscono servizi sociali come l’affiancamento alle terapie mediche e riabilitative.

Dal servizio di Tagesmutter alle fattorie sociali, dall’assistenza a disabili e anziani, anche tramite pasti a domicilio e alloggi per persone in difficoltà, a iniziative legate a cura e riabilitazione come, ad esempio, la pet-therapy.
C’è questo e molto altro nella legge sull’agricoltura sociale approvata ieri dalla Giunta della Provincia autonoma di Bolzano.

Obiettivo della legge è quello di promuovere l’agricoltura sociale, lo sviluppo e la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali, nonché la multifunzionalità e la diversificazione dell’agricoltura in conformità con i programmi europei.
Con il disegno di legge approvato dalla Giunta viene creato un elenco provinciale degli operatori dell’agricoltura sociale che comprende coloro che si occupano di inserimento socio-lavorativo, prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali, prestazioni e servizi con l’utilizzo di piante e animali che affiancano e supportano terapie mediche, psicologiche e riabilitative, nonché progetti di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità e diffusione della conoscenza del territorio.

Il tema del sociale applicato all’agricoltura non è del tutto nuovo: nella provincia di Bolzano già 10 anni fa  vedevano la luce le prime iniziative legate all’assistenza sia all’infanzia che alla terza età. “Nel frattempo il settore è cresciuto – spiega l’assessore all’Agricoltura Arnold Schuler – sia per importanza che per spettro di attività, ed era dunque necessario mettere in piedi una cornice giuridica e legislativa in grado da un lato di dare certezze agli operatori, e dall’altro di garantire la qualità del servizio”.

Ora la norma che prevede anche il sostegno della Provincia alle iniziative di agricoltura sociale: si concretizzerà con incentivi per investimenti e interventi di adeguamento delle strutture, partecipazione ai costi delle rette e delle tariffe orarie dei servizi assistenziali, contributi per corsi di formazione, attività di sensibilizzazione e altre iniziative. Il coordinamento è competenza della consulta provinciale per l’agricoltura sociale che sarà presieduta dall’assessore competente e vedrà il coinvolgimento di funzionari provinciali e rappresentanti di centri di ricerca e associazioni di categoria.

“Il sostegno all'agricoltura sociale è complementare a quello offerto dagli attori attivi nel settore socio-sanitario”, ha affermato l'assessore alla sanità Martha Stocker.

31 Gennaio 2018

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