Bustarelle Veneto. Rizzuto (Università Padova): “Agire subito. Dimostriamo che i comportamenti illeciti non hanno spazio”

Bustarelle Veneto. Rizzuto (Università Padova): “Agire subito. Dimostriamo che i comportamenti illeciti non hanno spazio”

Bustarelle Veneto. Rizzuto (Università Padova): “Agire subito. Dimostriamo che i comportamenti illeciti non hanno spazio”
Oggi si è riunito il Comitato dei garanti, un istituto di garanzia misto Azienda-Università per affrontare il caso. Già ieri direttore generale dell'Azienda ospedaliera ha revocato ai due medici l’autorizzazione a svolgere la libera professione.
 

“In ogni istituzione pubblica e privata ci possono essere persone che hanno comportamenti sbagliati, gravi, che non obbediscono al dovere assoluto per un'istituzione pubblica che è la trasparenza e la legalità. Non possiamo impedire questo in anticipo, quello che possiamo fare è agire subito per dimostrare che i comportamenti illeciti all'università non hanno spazio”.


 


È quanto ha affermato il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto commentando la vicenda sollevata dalla trasmissione televisiva ‘Petrolio’ e che ha coinvolto i due medici dell’Azienda Ospedaliera di Padova formalmente dipendenti dell’Università.

Ieri, ai due medici, ha riportato il Mattino di Padova, è stata revocata dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Padova Luciano Flor l’autorizzazione a svolgere la libera professione. “Li abbiamo convocati e ascoltato la loro versione, oggi ci consegneranno una relazione scritta. I fatti erano gravi, e lo rimangono”, ha detto il dg, secondo quanto riportato dal quotidiano padovano.

Oggi, si è invece riunito il Comitato dei garanti si riunisce. “Si tratta di un istituto di garanzia misto Azienda-Università per affrontare questi casi”, ha spiegato Rizzuto. “È stato subito convocato e fornirà le indicazioni e l'analisi di quello che è successo: inizierà l’istruttoria e darà le valutazioni sulle quali noi poi prenderemo le decisioni. Per la parte universitaria abbiamo anche il Collegio di disciplina che valuta la rottura del codice etico dell'università e propone eventuali sanzioni”.

Per quel che si sa oggi, dice ancora rettore, le vicende dei due medici “sono da distinguere”, anche se sono “due eventi sbagliati in ogni caso”. Per uno si ipotizza il reato di evasione fiscale; “L'altro, però, è sicuramente un caso molto più grave” aggiunge Rizzuto. “Se sarà presentato come tale dall'autorità giudiziaria, cui sempre ci riferiamo, è una lesione grave dei diritti di una comunità. L'aver turbato le liste di attesa per un interesse privato è quanto di più grave possiamo immaginare. In ogni caso non ho paura che questa vicenda rovini l'immagine dell’università, data da centinaia di colleghi che operano con competenza, grande impegno impeccabile”

17 Gennaio 2018

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