Calabria. Vibo Valentia, si dimettono 15 primari contro il Decreto Scura su riordino ospedaliero

Calabria. Vibo Valentia, si dimettono 15 primari contro il Decreto Scura su riordino ospedaliero

Calabria. Vibo Valentia, si dimettono 15 primari contro il Decreto Scura su riordino ospedaliero
Per i primari dimissionari il decreto “conferma un trend di penalizzazione e vessazione nei confronti del presidio ospedaliero di Vibo". Critiche anche dal Dg dell’Asp: “Il numero di posti letto per acuti assegnati all’Asp di Vibo Valentia è di gran lunga inferiore agli standard ma anche al numero assegnato alle altre Aziende della Regione”.

Quindici primari dell'ospedale di Vibo Valentia si sono dimessi in segno di protesta contro il decreto con il quale il commissario per il Piano di rientro della sanità calabrese, Massimo Scura, ha disposto la riorganizzazione della rete ospedaliera. “Il decreto del Commissario Scura conferma un trend di penalizzazione e vessazione nei confronti del presidio ospedaliero di Vibo, gradualmente spogliato dal 2007 ad oggi, di varie strutture complesse", affermano i primari dimissionari, che hanno comunicato la loro decisione, con una lettera, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al prefetto di Vibo, Carmelo Casabona, ed all'Azienda sanitaria provinciale.

Contro il decreto si è espresso anche il direttore generale dell’Asp di Vibo Valentia, Angela Caligiuri. “Il provvedimento, che avrà notevoli ripercussioni sull’organizzazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale e sulle prestazioni di assistenza che potranno essere erogate ai cittadini, sta formando oggetto di attenta valutazione da parte della Direzione Generale al fine di evidenziare eventuali criticità e cercare di evitare possibili penalizzazioni al territorio ed alla popolazione vibonese. Da una prima lettura – spiega Caliguri in una nota – emerge, peraltro, la conferma di una forte sperequazione tra il numero di posti letto per acuti assegnato all’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, pari a 1,5 per mille abitanti, di gran lunga inferiore non solo agli standard nazionali e regionali ma anche a quello assegnato alle altre Aziende Sanitarie Provinciali della Regione”.

Per Caliguri “non sono state, inoltre, recepite le osservazioni dell’Azienda per l’istituzione dei posti letto di oncologia presso il P.O. di Tropea nonché quelle dirette a scongiurare, in considerazione della particolare conformazione geografica del proprio territorio, la riduzione delle postazioni di emergenza territoriale da 5 a 4”.

Il Direttore Generale dell’ASP di Vibo Valentia, nel riservarsi “ogni doveroso approfondimento”, ritiene, tuttavia, “indispensabile avviare una fase di confronto con le forze politiche, sociali ed istituzionali della provincia per individuare un percorso comune finalizzato a fornire risposte concrete ai bisogni di salute della collettività vibonese e garantire alla stessa l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza sul proprio territorio”.

14 Marzo 2016

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