Campagna antinfluenzale. Pedrini (Fimmg Lombardia) denuncia: “Disagi per i medici e per i cittadini, la piattaforma Arvax ancora in tilt. Chiediamo rispetto”

Campagna antinfluenzale. Pedrini (Fimmg Lombardia) denuncia: “Disagi per i medici e per i cittadini, la piattaforma Arvax ancora in tilt. Chiediamo rispetto”

Campagna antinfluenzale. Pedrini (Fimmg Lombardia) denuncia: “Disagi per i medici e per i cittadini, la piattaforma Arvax ancora in tilt. Chiediamo rispetto”
"Chiediamo un intervento immediato da parte delle autorità competenti, affinché la piattaforma venga stabilizzata e resa pienamente operativa. È inaccettabile che strumenti informatici essenziali per la sanità territoriale non garantiscano la continuità del servizio, soprattutto quando si tratta di attività di prevenzione di interesse pubblico. Chiediamo rispetto per il nostro lavoro e per i cittadini che contano su di noi".

In piena partenza della campagna antinfluenzale, i medici di medicina generale lombardi stanno, di nuovo, riscontrando gravi rallentamenti e malfunzionamenti nella piattaforma istituzionale Arvax, utilizzata per la registrazione delle vaccinazioni. Accessi difficoltosi, caricamenti infiniti, blocchi improvvisi: problemi che stanno rallentando in modo significativo l”attività vaccinale negli studi, proprio mentre la tempestività e l”efficienza dovrebbero essere la priorità per proteggere i cittadini più fragili.

“La piattaforma è spesso inutilizzabile per ore – segnala il segretario generale di Fimmg Lombardia, Paola Pedrini – costringendoci a sospendere o rinviare le sedute vaccinali, oppure a ricorrere a registrazioni manuali. Questo si traduce in disagi per i pazienti, ma anche in un aggravio di lavoro per noi medici, già sottoposti a un carico burocratico pesantissimo”.

Il problema, già noto da tempo, si ripresenta in una fase cruciale della campagna e rischia di compromettere la buona riuscita di un”attività di sanità pubblica fondamentale. Molti medici segnalano la frustrazione di non poter garantire un servizio fluido e sicuro, nonostante l”impegno costante e la pianificazione scrupolosa delle sedute vaccinali.

“Chiediamo – ribadisce Paola Pedrini – un intervento immediato da parte delle autorità competenti, affinché la piattaforma venga stabilizzata e resa pienamente operativa. La medicina generale lombarda sta facendo la sua parte, con professionalità e dedizione: ora è necessario che le istituzioni facciano la loro. È inaccettabile che strumenti informatici essenziali per la sanità territoriale non garantiscano la continuità del servizio, soprattutto quando si tratta di attività di prevenzione di interesse pubblico. Chiediamo rispetto per il nostro lavoro e per i cittadini che contano su di noi”.

20 Ottobre 2025

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