Campania. Ancora 80mila ricoveri fuori Regione nel 2013. Ma sono comunque calati del 13% in 5 anni. E il saldo mobilità ora è attivo

Campania. Ancora 80mila ricoveri fuori Regione nel 2013. Ma sono comunque calati del 13% in 5 anni. E il saldo mobilità ora è attivo

Campania. Ancora 80mila ricoveri fuori Regione nel 2013. Ma sono comunque calati del 13% in 5 anni. E il saldo mobilità ora è attivo
La Struttura Commissariale sottolinea come la Campania sia “tra le poche se non l’unica regione a registrare un risultato positivo”. L’esercizio 2009 si era chiuso con un passivo di 853 milioni; quello 2013 ha fatto registrare un saldo attivo di 6 milioni; il consuntivo 2014 addirittura porta l’avanzo a 240 milioni di euro.

Mobilità sanitaria in attivo per la Campania. A mostrarlo sono i dati diffusi dalla Struttura Commissariale alla Sanità, che evidenziano come in questi 5 anni siano stati risparmiati oltre 20 milioni di euro, per effetto di una consistente riduzione di ricoveri fuori regione e dell’incremento degli stessi in Campania.
 
I ricoveri rappresentano all’incirca l’85% della spesa complessiva. “Cosa diversa – spiega la Struttura Commissariale – è quando si parla di prestazioni. Appare infatti abbastanza naturale, per i cittadini che vivono ai confini, andare a fare analisi o un esame diagnostico nel posto più vicino, che per alcune parti del territorio campano è rappresentato dalla Puglia, dalla Basilicata e dal Lazio”.
 
In base ai dati diffusi, nel 2009 c’erano stati fuori regione 92.200 ricoveri. Nel 2013, ultimo dato noto in quanto quelli del 2014 verranno comunicati entro il 31 maggio, gli stessi sono calati di circa il 13%, scendendo a 80.754. Per quanto attiene invece i ricoveri in Campania da parte di cittadini di altre Regioni, si è passati da 25 mila per un incasso di 57 milioni di euro nel 2010 a 32.600 per un incasso di 75,6 milioni nel 2013.
 
La Struttura Commissariale precisa inoltre che, “la mobilità è scambiata con costi concordati e viene pagata allo stesso modo in tutta Italia, per cui non è vero che altrove i tariffari sono più alti. E’ vero invece che sono aumentati i costi delle prestazioni che hanno fatto lievitare in tutta Italia la spesa sanitaria, passata dai 111 miliardi del 2011 ai 117 di oggi”.
 
La Struttura Commissariale evidenzia infine che “la Campania è tra le poche se non l’unica regione a registrare un risultato positivo, del tutto in controtendenza con il resto del Paese. L’esercizio 2009 si era chiuso con un passivo di 853 milioni; quello 2013 ha fatto registrare un saldo attivo di 6 milioni; il consuntivo 2014 addirittura porta l’avanzo a 240 milioni di euro”.
 

24 Aprile 2015

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