Campania. Centri dialisi vantano crediti per 63 mln nei confronti delle Asl

Campania. Centri dialisi vantano crediti per 63 mln nei confronti delle Asl

Campania. Centri dialisi vantano crediti per 63 mln nei confronti delle Asl
A denunciarlo è l’associazione campana degli ambulatori di emodialisi (Arcade), in seguito al tavolo regionale che si è riunito due giorni fa. I rappresentati dell’associazione si sono detti da una parte “soddisfatti” per la convocazione del tavolo di confronto, ma dall’altra “costretti” a sollecitare il pagamento dei crediti vantati.

“Soddisfatti'' per la convocazione del tavolo regionale sui problemi dei dializzati, ma ''costretti'' a sollecitare il pagamento dei crediti vantati nei confronti delle aziende sanitarie locali che superano i 63 milioni di euro. A fornire il quadro della situazione dei dializzati in Campania è stata l'associazione Arcade in seguito al tavolo regionale che si è riunito due giorni fa.
Al tavolo presenti rappresentati istituzionali, della Asl e delle associazioni di categoria Arcade, Anisap e Unione industriali.
Secondo quanto reso noto dalla presidente Arcade, Giulianna Fusco, durante l'incontro è stato presentato da parte della associazioni un documento in cui ''sono stati indicati interventi ritenuti necessari per raggiungere l'obiettivo di coniugare assistenza ai dializzati di alta qualità, governo e contenimento della spesa regionale, sostenibilità dei costi da parte degli ambulatori accreditati''. Tra i risultati giudicati ''positivi'' ottenuti nel corso del confronto, la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di ''ridefinire il fabbisogno di posti rene in Campania'”. Tuttavia, le associazioni fanno sapere che resta ''gravissimo e preoccupante'' lo stato di sofferenza finanziaria dei centri dialisi creditori di somme ''ingenti maturate negli anni''. Secondo i dati forniti da Fusco, alcuni centri vantano crediti che risalgono al 2006. ''Il pagamento – ha denunciato la presidente di Arcade – nonostante sia stato più volte oggetto di delibere e decreti regionali, continua a subire rinvii''. Secondo i numeri forniti, fino a dicembre 2010 i crediti vantati dai centri dialisi associati ad Arcade ammontano a oltre 63milioni di euro e in cima alla lista dei debitori c'è la Asl Napoli 1. ''Quello dei fondi necessari per la copertura delle prestazioni sanitarie – ha concluso Fusco – è un problema antico e fortemente sentito soprattutto nel settore delle dialisi che prevede standard di intervento di altissimo livello e un'organizzazione che nulla può lasciare al caso perchè è in gioco la vita dei pazienti''.

15 Settembre 2011

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