Campania. Inaugurato a Pozzuoli primo ambulatorio di terapia del dolore in una struttura penitenziaria

Campania. Inaugurato a Pozzuoli primo ambulatorio di terapia del dolore in una struttura penitenziaria

Campania. Inaugurato a Pozzuoli primo ambulatorio di terapia del dolore in una struttura penitenziaria
La struttura è stata attivata all'interno della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. 'Il Dolore in Carcere', progetto della Asl Napoli 2 Nord, nasce dall'impegno di due medici del Presidio Ospedaliero di San Giuliano, Pietro Vassetti e Chiara Cafora. 

Presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, alla presenza delle principali Istituzioni locali, tra cui il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è stato inaugurato oggi il primo ambulatorio di terapia del dolore attivato all’interno di una struttura penitenziaria.

‘Il Dolore in Carcere, progetto della Asl Napoli 2 Nord, nasce dall'impegno di due medici del Presidio Ospedaliero di San Giuliano, Pietro Vassetti e Chiara Cafora, rispettivamente Responsabile Hub Regionale e Responsabile Reparto Medicina del Dolore e Cure Palliative, in collaborazione con Antonio Cajafa, Responsabile UOSD Medicina Penitenziaria Asl Napoli 2 Nord.

“L’argomento è talmente importante – ha dichiarato Raffaele Topo, Presidente V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale, del Consiglio Regionale della Campania, presente all’inaugurazione – da rendere necessaria l’organizzazione, entro 15 giorni, di una commissione che studi approfonditamente questa materia. Grazie anche a esempi di buona sanità come questo, la nostra Regione si può affrancare dallo stereotipo di territorio da cui arrivano solo notizie legate alla criminalità”.

“Un’iniziativa di straordinaria importanza, quella presentata oggi a Pozzuoli – ha commentato il padre della Legge 38 Guido Fanelli, Ordinario di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica Università di Parma, tra i partecipanti all’inaugurazione – Un nuovo prezioso tassello si aggiunge al percorso di applicazione della Legge 38: finalmente la terapia antalgica fa il suo ingresso anche in carcere. Non è un caso che sia stato scelto proprio un istituto di detenzione femminile, data la maggior prevalenza del problema dolore fra le donne. Il nostro plauso va al coraggio e all’impegno di questi medici che hanno saputo realizzare un progetto così innovativo. Speriamo possa diventare un esempio da esportare presto in altre realtà a livello nazionale”.

Alla cerimonia di inaugurazione, di fronte a un ampio pubblico, oltre a Guido Fanelli, hanno preso parte tra gli altri: Francesca Sassano, coautrice insieme a Lorenzo Cristilli del libro “Carceri, Territorio senza dolore”, Antonio Corcione, Direttore Dipartimento Area Critica, AO dei Colli, PO V. Monaldi e Presidente Nazionale Siaarti, Giuseppe Servillo, Ordinario Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore, Università di Napoli Federico II e Responsabile Area Culturale Terapia Intensiva Siaarti.
 

23 Ottobre 2015

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