Campania. Piano territoriale. De Luca rinnova il Comitato per la Medicina di famiglia 

Campania. Piano territoriale. De Luca rinnova il Comitato per la Medicina di famiglia 

Campania. Piano territoriale. De Luca rinnova il Comitato per la Medicina di famiglia 
La rivoluzione parte dai Medici di Medicina Generale per raggiungere poi specialisti ambulatoriali, distretti, ambulatori fino alle guardie mediche. La Fimmg: “La Campania si prepara ad una riorganizzazione territoriale che non ha precedenti, puntando all'uniformità dei servizi di emergenza sanitaria sul territorio, all’integrazione e al rilancio dei processi di deospedalizzazione attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio”. LA DELIBERA.

Realizzare un filtro agli accessi inutili nei pronto soccorso degli ospedali, intercettare i bisogni dei malati cronici e degli anziani, ma anche di adulti e bambini, che di notte e nei festivi non trovano risposte adeguate alle necessità, alle ansie e alle paure delle famiglie, per le piccole emergenze quotidiane finendo per affollare gli ospedali. E ancora: potenziare i servizi di continuità assistenziale e le cure a domicilio o in ambulatorio.
 
In pista c’è una nuova squadra di tecnici costituita in seno agli uffici regionali dell’assessorato alla Sanità che ha lo scopo di studiare un nuovo assetto da attribuire alla medicina di famiglia. Intendiamoci: le funzioni sono già previste dal contratto di categoria ma finora molte di queste attività da definire nei dettagli con le Asl sono rimaste a metà del guado.
 
Si tratta insomma di un tavolo di lavoro operativo che in tempi brevi dovrà recuperare annosi ritardi e far dimenticare i deludenti risultati conseguiti negli ultimi anni anche a causa di un’impronta eccessivamente burocratica di tale Comitato.
 
Chiamati a fare parte del nuovo organismo – presieduto da Antonella Guida, dirigente di staff presso la direzione generale del settore Salute di Palazzo Santa Lucia – ci sono il dirigente regionale Aurelio Bouché, Pasquale Izzo per la Asl Napoli 1, Primo Sergianni, dirigente della Asl Napoli 3 sud, Tommaso Girasole per la Asl Napoli 2 Nord ai quali dovrà affiancarsi un dirigente responsabile del settore Assistenza territoriale, casella ancora vacante.
 
Il decreto, firmato dal governatore Vincenzo De Luca, è in fase di pubblicazione sul Burc e prevede anche una rappresentanza di medici. Sono Federico Iannicelli della Fimmg, Giorgio Massara per lo Snami, Antonio Pacelli per lo Smi e Salvatore Torre di Intesa sindacale.  
 
Dopo il rinnovo del Comitato per la medicina di famiglia dovrà ora seguire il riassetto degli analoghi organismi previsti per la Pediatria di base e per la Specialistica ambulatoriale. Due figure, queste ultime, destinate a integrare i medici di famiglia nelle nascenti aggregazioni funzionali territoriali (Aft), Uccp (Unità complesse di cure primarie), Case della salute e Ospedali di Comunità. Tutti anelli previsti dal Piano regionale territoriale definito alla fine del settembre scorso dalla struttura commissariale ma per ora ancora al palo.
 
Il nuovo Comitato dovrebbe mettere in moto in tempi brevi il nuovo contratto decentrato regionale per la medicina generale. “In vista c’è un nuovo accordo con i medici di Medicina generale per far sì che situazioni come quelle di Nola non si ripetano più” commenta la delegazione della Fimmg formata da Iannicelli, Luigi Sparano e Vincenzo Schiavo.
 
Il tema è quello dell’integrazione ospedale territorio e della rete che deve servire ad attuare un filtro rispetto agli accessi di pronto soccorso. “La Campania si prepara ad una riorganizzazione territoriale che non ha precedenti – aggiunge la Fimmg – puntando all'uniformità dei servizi di emergenza sanitaria sul territorio, all’integrazione e al rilancio dei processi di deospedalizzazione attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari delle Asl”.
 
Un Piano che sarà solo un tassello del Più ampio progetto strutturale allo studio di Palazzo Santa Lucia, per venire a capo del caos barelle nei pronto soccorso degli ospedali. Una rivoluzione che parte dai medici di Medicina generale per raggiungere poi specialisti ambulatoriali, pediatri di base, i distretti e gli ambulatori delle Asl fino a riorganizzare, ruolo, funzioni, orari e impieghi della cosiddetta continuità assistenziale affidate alle guardie mediche notturne e festive.
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

15 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...