Cancro. Al Sud solo il 45% della popolazione coperto da rilevazioni. Nasce il Registro tumori Campania

Cancro. Al Sud solo il 45% della popolazione coperto da rilevazioni. Nasce il Registro tumori Campania

Cancro. Al Sud solo il 45% della popolazione coperto da rilevazioni. Nasce il Registro tumori Campania
Percentuali maggiori al Nord (68%), maglia nero al Centro (27%). Tutto questo a causa di lacune o problematiche strutturali che hanno impedito il corretto funzionamento di questo importante strumento di monitoraggio. Il presidente Michele Schiano di Visconti: “Risultato storico, dotiamo la Regione di un fondamentale strumento di monitoraggio oncologico”.

In Italia sono operanti 40 registri tumori generali e 5 specializzati (per neoplasia o fascia d’età). Ma se al Nord il 68% della popolazione è coperto da un sistema di registrazione, al Centro (27%) e al Sud (45%) la situazione è ben diversa, a causa di lacune o problematiche strutturali che hanno impedito il corretto funzionamento di questo importante strumento di monitoraggio. Ecco quindi che l’avvio del registro tumori nella Regione Campania va a colmare un vuoto importante nella gestione della patologia oncologica nel Meridione, sia dal punto di vista degli specialisti e degli operatori del settore, sia da quello dei pazienti. Se ne parla questa mattina in occasione del Convegno Nazionale “Il registro tumori della Campania, tra numeri e strategie di intervento”, promosso dalla V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale della Regione e reso possibile da un educational grant di Roche.
 
“È il raggiungimento di un risultato storico – dichiara Michele Schiano di Visconti, Presidente della Commissione –. Finalmente, dopo i numerosi tentativi andati a vuoto nel corso delle passate legislature, abbiamo dotato la nostra regione di un fondamentale strumento di monitoraggio oncologico. Il registro tumori consente di ottimizzare il coordinamento di tutte le attività messe in campo per attuare la prevenzione oncologica, soprattutto sul fronte che riguarda l’incidenza dei fattori ambientali sullo sviluppo delle differenti tipologie di tumori”. Le informazioni raccolte includono dati anagrafici e sanitari essenziali per lo studio dei percorsi diagnostico-terapeutici, la ricerca sulle cause del cancro, la valutazione dei trattamenti più efficaci, la progettazione di interventi di prevenzione e la programmazione delle spese sanitarie. “Fino ad oggi la mancanza di un Registro regionale ha sicuramente impedito una programmazione unitaria degli interventi di contrasto da parte del nostro sistema sanitario – aggiunge Schiano di Visconti –. Ma siamo certi che le eccellenze sanitarie campane, ben rappresentate oggi, apprezzeranno l’istituzione di una struttura volta a razionalizzare il più possibile il loro lavoro di ricerca, monitoraggio e prevenzione”. In quest’ottica sarà importante la collaborazione con tutti gli operatori (medici di medicina generale, ASL, Aziende Ospedaliere, enti territoriali, istituzioni) della Sanità regionale.

“La collaborazione tra i differenti operatori e le diverse strutture sanitarie è di fondamentale importanza. Anzi, è sicuramente l’anima del buon funzionamento del Registro tumori – sottolinea Schiano di Visconti – Parliamo di uno strumento di raccolta ed elaborazione dati finalizzata al coordinamento di tutte le forze e le professionalità già in campo nella lotta ai tumori, dal campo della ricerca a quello della cura”. Ma i numeri possono essere importanti anche per incrementare i messaggi e le campagne sull’importanza della prevenzione. “È da sempre la miglior strada perseguibile in ambito sanitario, perché garantisce una migliore qualità di vita al cittadino e quindi la conseguenza economica non può che essere positiva nel medio lungo periodo – afferma Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme contro il cancro –. I numeri, i dati, sono fondamentali per dare anzitutto la reale dimensione del problema da affrontare. Inoltre, il confronto delle rilevazioni, nel lungo e medio termine, permette di verificare se i piani di prevenzione applicati stiano sortendo un buon esito”.
 
Anche la presenza delle reti oncologiche regionali è importante per stabilire parametri condivisi che permettano oltre che il funzionamento, anche il monitoraggio dell’offerta socio-assistenziale. “Sicuramente, questo è uno dei tanti vantaggi del buon funzionamento del Registro Tumori – conclude Schiano di Visconti –: andare a generare una sana competizione tra le forze in campo affinché l’offerta socio-assistenziale possa migliorare continuamente. In questo la Regione Campania non ha nulla da invidiare alle altre regione italiane, è solo provata dal dissesto finanziario lasciatoci in eredità dalle precedenti legislature, ma che grazie alla nostra azione è stato pienamente risanato”. 

03 Ottobre 2014

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