Carenza farmaci. A Verona summit al Comune per risolvere le cause

Carenza farmaci. A Verona summit al Comune per risolvere le cause

Carenza farmaci. A Verona summit al Comune per risolvere le cause
Il Comune di Verona ha deciso d’intervenire promuovendo un incontro operativo con tutti i soggetti coinvolti dal problema. I rappresentanti di case farmaceutiche, addetti alla distribuzione e farmacisti territoriali e ospedalieri parteciperanno insieme al Comune ad un progetto allargato di monitoraggio della situazione per individuarne le principali criticità e le possibili soluzioni.

Dagli anti tumorali, ai medicinali impiegati per la cura della depressione, dell’epilessia e del Parkinson. In Italia i farmaci carenti o irreperibili compongono un elenco di circa 1.500 prodotti. Non si tratta semplicemente di indisponibilità temporanee, ma di un’effettiva mancanza spesso riconducibile a scelte produttive e commerciali della filiera del farmaco. Un problema generalizzato che crea difficoltà d’approvvigionamento di alcuni prodotti farmaceutici sia a livello nazionale che locale e mette a rischio la continuità di cura di un numero crescente di pazienti.

Un fenomeno purtroppo non nuovo, sul quale anche il Comune di Verona ha deciso d’intervenire con la realizzazione, a livello locale, di un incontro operativo con tutti i soggetti coinvolti dal problema. I rappresentanti di case farmaceutiche, addetti alla distribuzione e farmacisti territoriali e ospedalieri parteciperanno insieme al Comune ad un progetto allargato di monitoraggio della situazione per individuarne le principali criticità e le possibili soluzioni.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 17 gennaio a Palazzo Barbieri, dall’assessore ai Servizi sociali e Senatore Stefano Bertacco e dal consigliere Gianmarco Padovani che, sul tema, è stato promotore in Consiglio comunale di un Ordine del giorno approvato all’unanimità. Presenti in conferenza anche il presidente del Consiglio comunale e Onorevole Ciro Maschio e il presidente della Commissione Politiche sociali e sanitarie Maria Fiore Adami.

"L’obiettivo è accrescere sempre di più l’attenzione su questo problema – spiega l’assessore Bertacco – cercando di portare avanti, in collaborazione con tutte le parti interessate, un’attività di vigilanza anche in ambito locale. C’è la necessità di trovare un confronto che permetta di rimediare a questa carenza di distribuzione, anche attraverso il contributo di tutti gli organi competenti, a partire dal Ministero della salute, che puntiamo a sensibilizzare ancora di più sulla questione".

"Puntiamo – dichiara il consigliere Padovani – a porre in essere qualsiasi attività in grado di bloccare questa carenza generalizzata di farmaci. Sicuramente il confronto tra direttori d’azienda, operatori della distribuzione del farmaco e farmacisti territoriali è il punto di partenza da cui avviare un percorso allargato di monitoraggio di questa situazione. Si tratta di un problema ampio e complesso di cui tutti, per la parte di competenza, dobbiamo farci carico. Sul territorio veronese, ad esempio, ci sono diverse metodologie per mettere in contatto i farmacisti e per strutturare tra loro una rete che consenta lo scambio di farmaci quando c’è ne bisogno. Tutto questo per garantire ai cittadini una sempre puntuale presenza di prodotti nelle farmacie del territorio".

"Un problema che riguarda la distribuzione di farmaci su tutto il territorio nazionale – ricorda il presidente Maschio –. Anche per questo, l’iniziativa veronese non si ferma alla politica locale, ma coinvolge a livello nazionale l’onorevole Marcello Gemmato, farmacista e componente della Commissione per gli Affari sociali della Camera, con il quale sono state approfondite alcune problematiche di natura legislativa, per individuare le più corrette azioni d’intervento".

"Nonostante la Regione Veneto abbia avviato nel 2015 il ‘Tavolo tecnico sulle indisponibilità’ – sottolinea la presidente Adami – la carenza dei farmaci è ancora un argomento di cui si parla poco e che, purtroppo, non trova soluzione. Si tratta di una problematica di forte impatto sociale, che mette a rischio la salute e la vita delle persone. L’attenzione deve rimanere alta da parte di tutti". 

19 Gennaio 2020

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