Carenza medici di famiglia. Intervista a Gorini (Fimmg Veneto): “La risposta immediata è medicina generale organizzata”

Carenza medici di famiglia. Intervista a Gorini (Fimmg Veneto): “La risposta immediata è medicina generale organizzata”

Carenza medici di famiglia. Intervista a Gorini (Fimmg Veneto): “La risposta immediata è medicina generale organizzata”
Dialogo con il segretario veneto del sindacato dei medici di famiglia sulla prossima carenza di professionisti. “Sviluppare le Medicine di Gruppo/Rete dotandole di personale sarebbe a tutto vantaggio della popolazione per mantenere, e anche migliorare, il livello di cura; e non dimentichiamo che creerebbe anche più di un migliaio di posti di lavoro sparsi uniformemente in tutto il territorio regionale”.

E’ allarme anche sul fronte dei medici di famiglia. Se i medici ospedalieri in Veneto sono poco meno di 1300, non se la sta passando meglio il comparto dei medici di Medicina Generale. A fronte dei pensionamenti previsti, nell’arco dei prossimi anni, la carenza dei medici di famiglia interesserà anche il Veneto. Una carenza che potrebbe portare al collasso il servizio assistenziale base dei cittadini, per mancanza di quella figura che monitora i cambiamenti della collettività. Nei prossimi anni gli studi dei medici saranno invasi di pazienti ma con pochi medici.
 
Nei prossimi 5-10 anni si stima che i medici di famiglia che andranno in pensione in Veneto saranno, tra il 2018 ed 2020, circa 1135 per poi salire nei prossimi anni a 2300 medici. “In Italia è stato fissato un rapporto massimo (detto ottimale) – fa sapere il Segretario dei medici di famiglia Dott. Brunello Gorini Fimmg Veneto –  tra Medici di Famiglia e Assistibili di 1:1500; mentre il rapporto medio si attesta, nel Veneto, a 1:1300. In Europa il massimale è in media 1:2000 questo per permettere una casistica adeguata all’osservazione di patologie meno frequenti. Per cercare di risolvere il problema potrebbe essere utile, come in altri Paesi, organizzare meglio la Medicina Generale, spostando dal medico ad altro personale (infermieristico e amministrativo) azioni che oggi in Italia sono impropriamente svolte dal MMG. La nostra proposta risale al 2002 quando la FIMMG di Treviso lanciò ufficialmente, durante il suo Congresso provinciale, l’idea di accorpamento degli studi medici con la condivisione di personale infermieristico ed amministrativo. Negli ultimi anni abbiamo avuto diverse Delibere regionali che hanno indirizzato la Categoria verso l'associazionismo, ma il passaggio definitivo, anche se oggetto di una specifica Delibera regionale, ha poi trovato numerosi ostacoli”.

Ogni Regione quantifica e pianifica il fabbisogno dei Medici di Famiglia: se c’è carenza di personale di Medicina Generale, il problema allora risale a qualche errore nelle stime. “L’errata pianificazione riguardo la Medicina Generale deve essere riportata a circa 15 anni fa – continua il Segretario dei medici di famiglia –  La programmazione statale ha le sue responsabilità, legate soprattutto al finanziamento delle borse di studio, secondo il perverso ragionamento meno medici si formano e meno spendo in borse di studio. Già nel 2005 abbiamo rappresentato sia al Ministero che alla Regione l'importanza di aumentare il numero dei medici di famiglia. Come noto, ogni anno le Regioni formulano al Ministero la richiesta di quanti posti ritengono utili per il proprio fabbisogno. Non è un mistero che queste richieste siano state sottovalutate, soprattutto se confrontate con Regioni o Province con meno abitanti. Quello che sfugge alle statistiche attuariali è la fuga dei medici prima dei 70 anni; e di questo una domanda qualcuno dovrebbe porsela”.  
Per recuperare tale deficit, ci vogliono circa una decina di anni. Il modello della medicina di gruppo, potrebbe essere una risposta immediata al problema, perché il paziente trova a sua disposizione un pool di medici a disposizione. “Una Medicina Generale organizzata è la risposta immediata più valida a questa annunciata carenza di professionisti – osserva la Fimmg Veneto – sviluppare le Medicine di Gruppo/Rete dotandole di personale sarebbe a tutto vantaggio della popolazione per mantenere, e anche migliorare, il livello di cura; e non dimentichiamo che creerebbe anche più di un migliaio di posti di lavoro sparsi uniformemente in tutto il territorio regionale”. In Veneto le cosiddette Medicine di Gruppo sono circa 300, mentre le Medicine di Gruppo Integrate sono meno di 80.
 
Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

11 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona
Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona

Quando le temperature si alzano e come in questo periodo diventano addirittura proibitive, bisogna porre molta attenzione alla conservazione dei farmaci perché possono diventare non solo inefficaci, ma addirittura, in...