Carenza medici. La Giunta regionale autorizza a firmare schemi di accordo su specializzandi con Università di Padova e Verona

Carenza medici. La Giunta regionale autorizza a firmare schemi di accordo su specializzandi con Università di Padova e Verona

Carenza medici. La Giunta regionale autorizza a firmare schemi di accordo su specializzandi con Università di Padova e Verona
Gli accordi contengono misure per far fronte alla carenza di medici in alcuni settori, a causa del non adeguato numero di posti definito a livello nazionale per l’accesso alla formazione specialistica e della considerevole uscita di professionisti dal sistema sanitario regionale per quiescenza. LA DELIBERA

La Giunta regionale ha autorizzato a procedere alla firma degli schemi di accordo tra la Regione del Veneto e le Università di Padova e Verona per disciplinare le linee guida per la rotazione dei medici specializzandi tra le strutture delle reti formative delle scuole di specialità e le modalità di svolgimento della formazione per la loro assunzione a tempo determinato.
 
Gli accordi – che dovranno essere siglati dal presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e dai rettori di Padova, Rosario Rizzuto, e di Verona, Pier Francesco Nocini – contengono misure per far fronte alla carenza di medici in alcuni settori, a causa del non adeguato numero di posti definito a livello nazionale per l’accesso alla formazione specialistica e della considerevole uscita di professionisti dal sistema sanitario regionale per quiescenza.
 
Con il primo provvedimento si definiscono i criteri secondo cui, durante gli anni del percorso formativo specialistico, gli specializzandi devono frequentare le strutture del Servizio sanitario regionale inserite nella rete formativa. Con il secondo sono delineate le modalità di svolgimento della formazione per il conseguimento del diploma di specializzazione da parte dei medici che frequentano le scuole di specializzazione dei due atenei veneti e sono assunti a tempo determinato presso le aziende sanitarie o gli altri enti del servizio sanitario regionale.
   

17 Dicembre 2019

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