Carenza mmg. Snami Sardegna: “L’assessore Bartolazzi convochi subito un tavolo tecnico” 

Carenza mmg. Snami Sardegna: “L’assessore Bartolazzi convochi subito un tavolo tecnico” 

Carenza mmg. Snami Sardegna: “L’assessore Bartolazzi convochi subito un tavolo tecnico” 

In seguito all’incontro che l’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, ha tenuto il 16 maggio con i sindacati della medicina generale per confrontarsi su criticità e soluzioni, il presidente regionale del Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani (SNAMI), Domenico Salvago, contatta Quotidiano Sanità per sollevare alcune osservazioni sulle proposte presentate dall’esponente di Giunta al tavolo di discussione.

“Per cercare di superare l’emergenza della gravosa carenza dei Mmg – spiega Salvago -, l’assessore Bartolazzi ha pensato che una soluzione potrebbe essere quella di consentire ai medici di medicina generale che accettano di assumere l’incarico per almeno 5 anni, di iscriversi ad una scuola di specializzazione in materie internistiche come ad esempio quella di cardiologia, medicina interna, oncologia ecc., senza borsa di studio, programmando posti aggiuntivi”.

“In riferimento a questo tipo di accesso nelle scuole di specializzazioni – prosegue il medico – le norme però attualmente non lo consentono. Ed anche eventuali interlocuzioni col Ministero e tutti gli attori coinvolti in questa ‘riforma’, se così possiamo definirla, non avrebbero tempi brevi. Sempre che sia anche possibile immaginare una frequentazione delle scuole di specializzazione di questo tipo, considerato che un Mmg si trova numerosissimi pazienti. Ecco che allora il nostro intento è quello di proporre, con anche la nostra collaborazione più ampia, di concentrare le energie per tentare di salvare la medicina generale con proposte attuabili fin da ora. Più immediate”.

“A tal fine – aggiunge Edoardo Depau, vice presidente regionale Snami Sardegna – chiediamo fin da subito un tavolo tecnico per semplificare e deburocratizzare la medicina generale. Potremo anche pensare di cercare di andare a regime nell’arco di un mese o poco più. Per esperienza, abbiamo oramai constatato che i colleghi medici scappano da una professione sempre più da una burocrazia lunga e superficiale che limita la stessa professione perché toglie tempo all’area clinica che ci compete, e all’assistenza al paziente. Sono necessari inoltre interventi di circolari assessoriali che siano precise e dettagliate, affinché non rimangano inascoltate e non applicate”.

“In Sardegna inoltre attendiamo da oltre 14 anni un nuovo Air – puntualizza Loredana Angioni, dirigente Snami regionale -. Entro un mese chiediamo la ratifica di quello che ha richiesto ben 10 mesi di trattative nel 2023 e i primi mesi del 2024 e che ha determinato la firma di una preintesa tra il precedente assessore alla Sanità e le OOSS. Bisogna anche saper dare continuità al lavoro già svolto che ha richiesto l’impegno ed il tempo di noi tutti. La medicina generale deve tornare ad essere specialità attrattiva”.

“Ci dica l’Assessore – conclude Domenico Salvago – da quando vuol far partire i 30 giorni per concentrarci su un primo step mirato a salvare la medicina generale, noi siamo già pronti. Lo Snami propone di essere operativi da subito e di seppellire definitivamente la stagione del parlarsi addosso, lasciandoci alle spalle post e commenti sui social. Siamo disponibili sin da ora ed in attesa della convocazione di un tavolo tecnico per affrontare la deburocratizzazione della nostra professione e per ratificare l’accordo integrativo regionale di cui abbiamo fatto accenno”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

22 Maggio 2024

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