Carenza personale. Fvg, 40 milioni di euro per rendere la sanità regionale più attrattiva  

Carenza personale. Fvg, 40 milioni di euro per rendere la sanità regionale più attrattiva  

Carenza personale. Fvg, 40 milioni di euro per rendere la sanità regionale più attrattiva  
Serviranno a finanziare un pacchetto di interventi economici e contrattuali con l’obiettivo di contrastare le difficoltà operative nei servizi disagiati e rafforzare meccanismi di attrazione e fidelizzazione del personale, soprattutto nei settori con turni gravosi o sedi meno attrattive. Riccardi: “Una strategia per premiare tutto il personale ma partendo dalle maggiori responsabilità”.

“Abbiamo pianificato una manovra del valore complessivo di 40 milioni di euro, per gli incentivi a tutto il personale del servizio sanitario regionale puntando a rafforzare le aree più critiche, come l’emergenza urgenza, attraverso specifiche incentivazioni a supporto dei professionisti operanti in quel campo”. Ad annunciarlo, in una nota, l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi presentando gli strumenti addottati dalla Regione FVG per valorizzare il personale del Servizio Sanitario Regionale e rendere più attrattiva la sanità regionale.

“Il pacchetto di interventi economici e contrattuali deciso dalla Regione Friuli Venezia Giulia – spiega la nota -, anticipando anche le annunciate misure sul contratto collettivo nazionale, punta a contrastare le difficoltà operative nei servizi disagiati rafforzando meccanismi di attrazione e fidelizzazione del personale, soprattutto nei settori con turni gravosi o sedi meno attrattive”.

Nello specifico la Regione ha definito un sistema incentivante dal valore complessivo di 36,1 milioni di euro per il 2025 (27 milioni per le politiche d’incentivazione regionali, 6,8 milioni per le indennità del personale di comparto e 2,3 milioni per la dirigenza) a cui si sommano 3,98 milioni per le indennità della dirigenza per gli anni dal 2022 al 2024.

Gli interventi regionali si traducono concretamente per il personale del comparto in aumenti retributivi medi mensili tra 700 e 850 euro per gli infermieri in servizio presso la Centrale Operativa per l’emergenza urgenza territoriale – SORES, tra i 640 e i 730 euro per quelli dei Pronto soccorso, anche pediatrici, e dei reparti di Osservazione breve intensiva (Obi), tra 370 e 460 euro per quelli del 118 e delle automediche, e tra 120 e 210 euro per quelli operanti in settori critici o disagiati. Gli aumenti per gli assistenti e gli operatori delle medesime strutture oscillano, invece, tra 360 e 45 euro medi mensili, mentre quelli per il personale di supporto tra 200 e 190 euro.

Ai medici e ai dirigenti turnisti dei Pronto soccorsi, anche pediatrici, e dei reparti di Osservazione breve intensiva (Obi) verrà riconosciuto un aumento medio di 1.800 euro lordi mensili per il 2025, ai quali si aggiungeranno gli adeguamenti relativi al triennio precedente.

“La salute non è un concetto astratto: è fatta delle persone che la garantiscono, alle quali va assicurato il giusto riconoscimento per l’impegno quotidiano. Per questo la Regione Friuli-Venezia Giulia investe sulla salute investendo sul personale” dichiara l’assessore Riccardi. L’importanza delle risorse stanziate per il nostro Servizio sanitario regionale, ha proseguito l’assessore “smentiscono qualsiasi contrazione e proseguono lungo la linea di una pianificazione controllata che dà risposta all’evoluzione demografica della popolazione che coinvolge gli stessi professionisti della salute, con una visione precisa sulle necessità della sanità del futuro”.

L’assessore ha ricordato che la Regione Friuli-Venezia Giulia, facendo valere la propria specialità, è riuscita superare il tetto degli investimenti per il personale sanitario portando la spesa da 936 milioni di euro del 2019 agli oltre 1,16 miliardi di euro del 2025.

Per l’assessore Riccardi “si tratta di una distribuzione delle risorse mirata e proporzionata sull’impegno e sul merito, che esclude la distribuzione a pioggia, e concentra le risorse in settori strategici come l’emergenza-urgenza, i servizi critici e disagiati, e il welfare aziendale, mirando a rendere la nostra regione particolarmente attrattiva”. Questo lavoro, ha concluso l’assessore, “parte da lontano e si articola attraverso tutte le politiche di bilancio attuate in questi anni, le prese di posizione a favore della nostra autonomia, la cui fondatezza è stata confermata dalla Corte costituzionale, la negoziazione delle risorse con le aziende sanitarie e anche l’istituzione della rete oncologica regionale. Una strategia ampia che punta a premiare tutto il personale del nostro sistema sanitario tenendo conto delle responsabilità che sono inevitabilmente diverse in base ai ruoli ricoperti”.

24 Giugno 2025

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