Caserta. Caos liste di attesa per Specialistica, Riabilitazione e Sociosanitario

Caserta. Caos liste di attesa per Specialistica, Riabilitazione e Sociosanitario

Caserta. Caos liste di attesa per Specialistica, Riabilitazione e Sociosanitario
Per un errore di calcolo del fabbisogno e della programmazione, che va avanti dal 2014, i centri erogatori accreditati in Terra di Lavoro (soprattutto Fkt e Riabilitazione dei gravi handicap) lavorano con il freno tirato. Polizzi (Aspat Campania): “A pagarne le spese sono soprattutto i pazienti casertani costretti ad emigrare in altre Asl, a rivolgersi (per chi può) al privato a pagamento o a rinunciare alle cure”

Lea, (livelli di assistenza), liste di attesa e sottostima del fabbisogno di cure: assistenza negata per cittadini e famiglie casertane dove la Asl di Lavoro sbarra il passo alle prestazioni di cui i pazienti necessitano. Per un errore di calcolo del fabbisogno e della programmazione, che va avanti dal 2014, i centri erogatori accreditati in Terra di Lavoro (soprattutto Fkt e Riabilitazione dei gravi handicap) lavorano con il freno tirato. Una scure calata sul budget annuo, rispetto al fabbisogno reale, che sottrae a monte (nel calcolo della quota di risorse da assegnare a ogni cittadino) circa il 30% delle assegnazioni di cui invece godono le Asl delle altre province.

Riverberi negativi sulla quantità e qualità delle prestazioni erogate all’utenza e lunghe code, di svariati mesi, per accedere alle prestazioni necessarie le conseguenze dell’errore della programmazione.

“A pagarne le spese sono soprattutto i pazienti casertani costretti ad emigrare in altre Asl, a rivolgersi (per chi può) al privato a pagamento o a rinunciare alle cure” avverte Pierpaolo Polizzi, presidente dell’Aspat Campania che promuove sul tema un forum dibattito con le istituzioni sanitarie regionali e i consiglieri regionali della Provincia di Caserta, i presidenti delle Associazioni di categoria Sindacati e Organismi nazionali di tutela dei diritti del malato. “Non una mera rivendicazione economica ma la richiesta legittima di una parità di trattamento e opportunità di accesso ai servizio sanitari fra le Asl campane”.
 
Gli errori della programmazione
La Asl di Caserta dunque sta alla Sanità del resto Regione della come la Sanità campana sta a quella del Nord quanto a iniqua ripartizione e assegnazione delle risorse del fondo sanitario.

Basta dare un’occhiata ai numeri  (fonte regione Campania). La quota procapite, di risorse assegnate a ogni cittadino di Caserta per Fkt è di circa 5,56 euro contro i 7,12 di Napoli 1, 8,61 di Napoli 2 e 8,40 di Napoli 3 e una media regionale di 6,65. In Terra di lavoro i pazienti utilizzatori di prestazioni di specialistica sono solo 6,39 per mille abitanti (l’indice più basso della Campania) a fronte di 12,68 a Benevento, 13,03 a Napoli 3 sud e una media regionale di 10,25.

Per la riabilitazione complessa la situazione non cambia con una assegnazione procapite di risorse, rispetto alla popolazione residente di 31,88 euro a fronte di 46,47 della media regionale (30% in meno).  La spesa per entrambi i tipi di assistenza per 1000 abitanti è la più bassa più della Regione di gran lunga sotto la media campana (circa 26 mila euro per mille abitanti contro i 42 mila circa di media regionale).
 
Liste di attesa
Così a Caserta per l’Fkt sulla metà circa dei centri screenati ci sono 421 pazienti in lista di attesa da almeno 3 mesi nei vari setting assistenziali, mentre per la riabilitazione sul 67% delle strutture monitorate la platea di pazienti in coda sale a 1349 pazienti distribuiti in entrambi i casi soprattutto nella fascia di età superiore ai 18 anni e per l’85 per cento riguarda il regime ambulatoriale.   
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

12 Ottobre 2017

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