Caso San Camillo. Romani (Idv): “Legge dello Stato in ostaggio dell’obiezione”

Caso San Camillo. Romani (Idv): “Legge dello Stato in ostaggio dell’obiezione”

Caso San Camillo. Romani (Idv): “Legge dello Stato in ostaggio dell’obiezione”
"Al centro della discussione dovrebbe essere l'elevato tasso di obiezione di coscienza diventato sistemico nelle strutture pubbliche. Come può un ospedale garantire quel servizio garantito da una legge dello Stato in presenza del 90% di obiettori di coscienza? Di questo bisognerebbe discutere". Questo il commento del vicepresidente della commissione Sanità del Senato.

"Ma di cosa stiamo parlando? Sono letteralmente allibito dal clamore che ha suscitato il bando per l'assunzione di due ginecologi non obiettori presso l'ospedale San Camillo di Roma". Così il senatore Maurizio Romani (Idv), vicepresidente della commissione Sanità.
 
"Partiamo dal presupposto – spiega – che da quando è stata approvata la legge 194, le interruzioni di gravidanza sono scese del 60%, altro che 'istigazione all'aborto', poiché, poi, legge dello Stato, va da sé che deve anche essere rispettata e applicata. Quanto è stato deciso dall'ospedale San Camillo – continua – non avrebbe avuto alcun risalto mediatico se non fossero immediatamente intervenuti gli antiabortisti. Piuttosto, al centro della discussione dovrebbe essere l'elevato tasso di obiezione di coscienza diventato sistemico nelle strutture pubbliche, fino a far sì che chi fa richiesta della pillola del giorno dopo, ha difficoltà a farsela prescrivere; non una pillola abortiva, ma un farmaco che serve ad evitare un'eventuale fecondazione!" 
 
"Purtroppo, per garantire un servizio tutelato da una legge dello stato siamo dovuti arrivare a questo – aggiunge il parlamentare – Sappiamo tutti, infatti, che i medici che accedono ad un reparto di ostetricia e ginecologia guidato da un primario obiettore o diventano obiettori a loro volta, o non hanno nessuna chance di far carriera. Come può un ospedale garantire quel servizio in presenza del 90% di obiettori di coscienza? Di questo bisognerebbe discutere. È un tema di cui mi sono occupato presentando un disegno di legge che prevede che nei reparti di ostetricia e ginecologia pubblici ci siano almeno il 70% di ginecologici non obiettori, la decisione del Presidente Zingaretti va dunque, finalmente, nella giusta direzione".  

24 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli
Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli

Medici che non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per l’assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118. La carenza di carburante legata alla...

Niguarda condannato per le condizioni di lavoro degli infermieri, Fials Milano: “Da tempo denunciamo”
Niguarda condannato per le condizioni di lavoro degli infermieri, Fials Milano: “Da tempo denunciamo”

“Quattro infermieri nei turni pomeridiani e notturni per un reparto di 36 posti letto, di cui 12 ad alta intensità assistenziale, assenza di operatori sociosanitari durante la notte, riposi ripetutamente...

Lazio. Commissione Sanità dà l’ok alla nomina di Scozzafava alla guida di Lazio.0
Lazio. Commissione Sanità dà l’ok alla nomina di Scozzafava alla guida di Lazio.0

La commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta per l’occasione dal vicepresidente Angelo Tripodi, ha espresso martedì scorso, a maggioranza, parere favorevole alla nomina di Angelo Scozzafava a direttore...

Sardegna. Tre milioni contro le liste d’attesa e contributi all’emergenza-urgenza contro il caro carburante
Sardegna. Tre milioni contro le liste d’attesa e contributi all’emergenza-urgenza contro il caro carburante

Sardegna. Tre milioni contro le liste d’attesa e contributi all’emergenza-urgenza contro il caro carburante La Giunta regionale stanzia 3 milioni per cataratte, colonscopie e gastroscopie e avvia il Piano liste...