Caso Venturi. Fissata per il 5 dicembre l’udienza preliminare per i medici dell’Omceo Bologna accusati di abuso d’ufficio per la radiazione

Caso Venturi. Fissata per il 5 dicembre l’udienza preliminare per i medici dell’Omceo Bologna accusati di abuso d’ufficio per la radiazione

Caso Venturi. Fissata per il 5 dicembre l’udienza preliminare per i medici dell’Omceo Bologna accusati di abuso d’ufficio per la radiazione
I nove componenti dell’Ordine saranno chiamati a rispondere “di un comportamento deontologicamente scorretto di un sanitario, bensì dell'adozione-esecuzione di un provvedimento di natura squisitamente politica”. Venturi: “Ancora scosso da un provvedimento che, ribadisco, giudico vessatorio e abnorme, che mi ha colpito personalmente e professionalmente”.

L’udienza preliminare è stata fissata per il 5 dicembre prossimo. Davanti al gup bolognese Francesca Zavaglia sono chiamati a rispondere di concorso in abuso d'ufficio i nove componenti della commissione disciplinare dell'Ordine dei medici di Bologna che decretarono la radiazione dell'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, che figura parte offesa insieme alla Regione Emilia-Romagna.
 
Le argomentazioni della Procura sono legate al fatto che la sanzione nei confronti di Venturi, la massima prevista, è stata non nei confronti “di un comportamento deontologicamente scorretto di un sanitario, bensì dell'adozione-esecuzione di un provvedimento di natura squisitamente politica”, cioè la famosa delibera della Regione sull'impiego del personale infermieristico sulle ambulanze. E' stato insomma sanzionato “nella qualità di assessore regionale alle Politiche per la Salute, e non nella qualità e nell'esercizio dell'attività di medico”.
 
“Sono ancora scosso da un provvedimento che, ribadisco, giudico vessatorio e abnorme, che mi ha colpito personalmente e professionalmente”. Afferma Sergio Venturi, l'assessore regionale alla Sanità dell'Emilia-Romagna alla Dire.
 
“Finora- ricorda Venturi- su questa vicenda sono rimasto in silenzio, anteponendo il rispetto delle istituzioni coinvolte, tutte, alla tutela della mia persona. Ho deciso subito di non presentare alcun esposto alla Procura e quello che accade oggi deriva dal lavoro e dall'iniziativa autonoma dei magistrati. Continuerò a seguire in silenzio, ma con la massima attenzione, gli sviluppi della vicenda”.

02 Ottobre 2019

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