Centri diurni disabili. Dal 1° luglio cambiano le rette

Centri diurni disabili. Dal 1° luglio cambiano le rette

Centri diurni disabili. Dal 1° luglio cambiano le rette
Entrano in vigore le nuove modalità di calcolo delle rette nei centri diurni per persone con disabilità. Lanzarin: “Una operazione di equilibrio ed equità diluita in un triennio”. Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla delibera 740/2015 che individuava un ‘range’ variabile da 61 a 121 euro al giorno.

Dal 1° luglio entrano in vigore le nuove modalità di calcolo delle rette nei centri diurni per persone con disabilità. Entra infatti in vigore la delibera, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, che sarà pubblicata nel numero del Bollettino ufficiale della regione in uscita domani.

“Il nuovo metodo di calcolo delle rette e delle relative quote di rilievo sanitario  – spiega l’assessore in una nota – dà avvio ad un percorso di graduale avvicinamento ai livelli regionali di riferimento stabiliti nel 2015 e di superare, quindi, lo storiche differenze tra i regimi tariffari applicati nei diversi territori del Veneto. L’operazione di riequilibrio finanziario rientra in un disegno più ampio di riorganizzazione dei servizi di semiresidenzialità per la disabilità in Veneto, intrapreso d’inteso con sindaci, associazioni, cooperative e Ulss, al fine di diversificare le risposte assistenziali semiresidenziali e di riqualificare il ruolo dei centri diurni, cercando di offrire le medesime opportunità in tutte le province”.

Attualmente, spiega la Regione Veneto, sono circa 6300 le persone con disabilità grave, fisiche e psichiche, che frequentano i circa 300 centri diurni attivi in Veneto. Uno su 4 (circa 1500) frequenta un centro pubblico, gestito dalle Ulss e orientati nella presa in carico dei casi più gravi. Gli altri 4800 frequentano strutture accreditate, gestite da cooperative, associazioni o realtà del terzo settore, e sostenute dal finanziamento regionale. Finanziamenti diversificati, in relazione alla gravità dell’handicap, alla tipologia dei centri diurni e delle loro attività, alle peculiarità e alla storia dei territori.

Secondo il sistema codificato nel 2015 (Dgr n. 740 del 14 maggio 2015) le rette nei Ceod regionali variano, secondo un ‘range’ determinato dalla gravità della disabilità, dall’organizzazione della struttura e dal progetto individuale attivato, da 61 a 121 euro al giorno. Il provvedimento in vigore da dopodomani dà attuazione a quanto previsto dalla delibera 740/2015 individuando un primo passo di avvicinamento alle rette ‘standard’: le rette saranno infatti modificate diminuendo o aumentando del 30% il differenziale tra la tariffa vigente e quella prevista.

“Per la prima volta la Regione – sottolinea l’assessore – ha avviato un percorso condiviso con sindaci, direttori sociali delle Ulss, responsabili di associazioni e cooperative, per responsabilizzare e coinvolgere tutte le parti verso una politica di attenzione alla domanda di assistenza alle persone con disabilità che arriva sempre più forte dalle famiglie e dalle comunità locali, in particolare per le persone in età adulta”.

“Con il nuovo metodo di determinazione delle rette sulla base di costi e criteri standard, che sarà a regime con gradualità entro il 2020 – specifica Manuela Lanzarin – introduciamo un fattore di equità nella programmazione locale delle risorse per i non autosufficienti con l’obiettivo di riconoscere a tutte le strutture semiresidenziali accreditate del Veneto rette pro capite adeguate ai servizi offerti. In questo modo spero sia possibile anche liberare nuove risorse per promuovere servizi sperimentali e nuove risposte assistenziali alle domande dei tanti disabili che ancora non trovano accoglienza nelle strutture pubbliche o del privato-sociale”.

29 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona
Farmaci. Con il caldo possono diventare inefficaci o dannosi. I consigli di Fedefarma Verona

Quando le temperature si alzano e come in questo periodo diventano addirittura proibitive, bisogna porre molta attenzione alla conservazione dei farmaci perché possono diventare non solo inefficaci, ma addirittura, in...